Elon Musk scivola sul lockdown: “Fascista”. E gli risponde Zuckerberg
Il numero uno Tesla presenta i conti della Casa (positivi per il terzo trimestre di fila) ma infiamma le polemiche sulle chiusure
Elon Musk è tornato a parlare di Coronavirus ed è subito polemica. Nel presentare i conti di Tesla, positivi per il terzo trimestre di fila e migliori delle attese, il patron della Casa si è infatti lasciato andare a considerazioni quantomeno opinabili sul lockdown, definito addirittura una misura “fascista”, scatenando una polemica globale a cui ha implicitamente replicato un altro super-big della Silicon Valley: Mark Zuckerberg.
Silicon Valley spaccata
“Dire di non lasciare le proprie case e minacciare arresti è fascista e antidemocratico, questa non è libertà”, ha esasperato il numero uno Tesla, “ridate alle persone la loro benedetta libertà”. Parole durissime accompagnare da un messaggio fissato in testa alla sua pagina Twitter che recita letteralmente (maiuscole incluse): “FREE AMERICA NOW”.
Non solo però, perché Musk ha anche rincarato la dose postando grafici che dimostrerebbero che “gli ospedali in California sono per metà vuoti” e lo screenshot di un blocco della rete internet accompagnato polemicamente dal commento: “Forse è colpa del Covid”. Vale ricordare, in ogni caso, che il costruttore si è adoperato nelle scorse settimane per produrre ventilatori con pezzi della Model 3 per le terapie intensive.
Una posizione a cui si contrappone quella del fondatore di Facebook, secondo il quale “ci sono molti costi derivanti dalle attuali restrizioni” ma “la riapertura di alcuni luoghi troppo velocemente prima che i tassi di infezione siano stati ridotti a livelli molto bassi provocherebbe verosimilmente future epidemie e peggiori effetti sanitari ed economici a lungo termine”.
Ma parliamo di trimestrale
Anche se passati sotto traccia per le parole di Musk, i numeri della trimestrale Tesla hanno mostrato risultati molto importanti, con il terzo trimestre di fila in utile, migliore delle attese degli analisti, e un dato molto interessante: la Model Y ha iniziato già a mostrare profitti. Un dettaglio molto rilevante, considerando che si tratta della prima volta che un’auto della Casa produce utili sin dal trimestre di debutto.
A questo punto gli analisti guardano con grande attenzione all’evoluzione di questo trimestre e del prossimo, verosimilmente i più colpiti dall’emergenza Coronavirus, per capire fin dove arriva la forza di Tesla. Se dovesse infatti limitare le perdite o continuare la striscia di utili potrebbe uscire da questa crisi proporzionalmente rafforzata rispetto alle Casa auto “tradizionali”, rispetto a cui produce molte meno auto contando tuttavia su una capitalizzazione monstre figlia delle grandi aspettative del mercato.
In utile da subito: ecco la Model Y
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