Passivo delle vendite limitato al 50%, a fronte dell'emorragia di oltre il 90% registrato dalle altre Case. E poi c'è il caso Zoe

Il mese di aprile ha rappresentato una vera e propria ecatombe per il mercato auto. Le immatricolazioni sono crollate del 97,5% rispetto a quanto visto un anno fa. Si tratta di una situazione evidentemente unica, considerando come la pandemia dettata dal Coronavirus ed il conseguentemente lockdown abbiano praticamente congelato un Paese intero.

Dunque, concessionarie e aziende chiuse e mercato in caduta libera, con un segno negativo che si avvicina al 100% praticamente per ogni singola casa auto presente in Italia. Il mercato, in pratica, ha avuto un tracollo con benzina e diesel praticamente azzerate, ed una conseguente quota di mercato per le auto a batteria che raggiunge il livello record dell'11,6%. In altre parole, ad aprile, più di un'auto su 10 immatricolata è elettrica. Con alcuni casi molto particolari.

Tesla tiene botta

La Casa che è riuscita a contenere maggiormente l'emorragia è Tesla. E non si tratta di una riflessione, quanto di dati evidenti: -50,24% rispetto ad un anno fa, mentre le altre Case auto sono quasi tutte abbondantemente oltre il 90% di passivo. Tesla, ad oggi, beneficia del fatto di essere sul mercato italiano l'unica realtà completamente elettrica rispetto a competitor che vivono principalmente di declinazioni endotermiche o ibride. Il che, insieme alla forza di un brand che sta raccogliendo fan in tutto il mondo, ha senz'altro aiutato.

Ma più di tutto, in periodo di lockdown, uno dei vantaggi di Tesla è stato sicuramente quello di bypassare l'utilizzo di concessionarie, con quelle che sono le sue consegne "contactless", e con l'approccio dei suoi clienti che come abbiamo visto è molto improntato all'online.

Dati assoluti e relativi

Dunque, segno negativo ma con -50,24% per Tesla, meglio di Lamborghini che soffre di un -73,91% e DS che ha un calo dell'83,50%. Percentuali relative, dettate anche dai numeri assoluti di vendita e dalle fasce di mercato che talune aziende piuttosto che altre riescono ad intercettare.

Segno di come la Pandemia abbia davvero rastrellato in maniera "democratica": Volkswagen, Dacia, Kia, Hyundai, Nissan, Suzuki, Mini, Volvo, Mazda si attestano tutti ad un valore negativo del 99%, al netto di quelle che erano le loro quote di immatricolazione e mercato. Fiat si attesta al 96% in meno, Ford al 97% in meno, mentre Renault a -95%.

L'analisi naturalmente risente di termini relativi e assoluti. Fiat, ad esempio, rimane al vertice delle vendite con 969 unità, ma il calo rispetto alle 29.656 unità di un anno fa la porta ad un valore passivo superiore, ad esempio, ad Audi, con le sue 73 unità vendute rispetto alle 5.630 di aprile 2019.

Il caso Renault Zoe

Renault è stato il caso di giornata, con la Zoe volata al secondo posto assoluto come vendite, dietro solo la Panda. Sulle 366 unità immatricolate, tuttavia, incide evidentemente anche il suo impiego come auto sostitutiva. La casa di Boulogne-Billancourt infatti, in vista del riavvio della rete di vendita e servizi, ha immatricolato diverse vetture come sostitutive per la clientela, e tra queste c'è anche la piccola elettrica della Losanga.

Casa Auto Vendite Aprile 2020 Vendite Aprile 2020 Variazione percentuale
Tesla 104 209 -50,24%
Lamborghini 6 23 -73,91%
DS 51 309 -83,50%
DR Motor 15 184 91,85%
Alfa Romeo 147 2.219 -93,38%
Subaru 8 130 -93,85%
Jeep 395 6561 -93,98%
Renault  452 9441 -95,21%
Ford 222 10.956 -95,33%
Land Rover 48 1212 -96,04%

 

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