Presentata la strategia che coinvolge i trasporti ma anche la generazione di elettricità da fonti rinnovabili

L’Alto Adige è l'epicentro italiano dell’idrogeno. A Bolzano ha infatti sede H2, società che proprio sulla produzione e la distribuzione di idrogeno incentra la propria attività. E sempre a Bolzano sono in atto progetti pilota con protagonisti di mezzi fuel-cell per il trasporto pubblico e privato e nei mesi scorsi abbiamo visitato lì l'unico distributore italiano, potendo testare quanto costa un pieno di idrogeno.

Oggi la giunta della provincia autonoma ha presentato un ambizioso piano a sostengo di politiche energetiche sostenibili e mobilità a basse emissioni che punta a diffondere l’utilizzo dell’idrogeno su larga scala. È realizzato dal dipartimento Mobilità e Ambiente in collaborazione proprio con H2, con Autostrada del Brennero e con altre società come Alperia, Eurac, Euregio e l'Istituto Italiano di Tecnologia.

Un corridoio green

L’obiettivo del Masterplan è quello di dimostrare il potenziale dell’idrogeno attraverso una serie di iniziative che mirino a diminuire l’impatto ambientale della mobilità altoatesina e ad aumentare la percentuale di energia rinnovabile utilizzata dalla regione.

Masterplan idrogeno Alto Adige

"Nello specifico - come ha spiegato assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider - si vuole creare un corridoio a impatto zero che corra lungo l’A22". Una sorta di area green da Verona a Monaco di Baviera (passando per Trento, Bolzano e Innsbruck) che sfrutti distributori di idrogeno per autotrazione, impianti eolici, sistemi di trasporto elettrico (funivie e autobus) e Case Clima (le abitazioni a basso consumo).

Nodo centrale dell’iniziativa sarà la digitalizzazione dei numerosi servizi per una gestione efficiente dei flussi energetici attraverso la comunicazione e l’interazione dei vari soggetti collegati in un’unica rete.

Meno combustibili fossili e più kWh

Attraverso il Masterplan l’Alto Adige prevede di ridurre del 30% la dipendenza da combustibili fossili entro il 2030 e, contemporaneamente, di aumentare del 44% il consumo di energia elettrica. Tutto questo, incrementando di ben 216 volte i kWh provenienti da idrogeno prodotto con energia rinnovabile.

Con questo progetto si punta anche ad ottenere che entro dieci anni il 15% del trasporto su gomma sia completamente green, che il 15% delle vetture circolanti sia a zero emissioni (50.000 elettriche e 5.000 fuel cell) e che il trasporto pubblico sfrutti una flotta di autobus e pullman in cui il 64% dei mezzi sia a impatto ambientale nullo.

Masterplan idrogeno Alto Adige

CO2 dimezzata in 10 anni

Grazie all’adozione di tutte queste misure si prevede infine che le emissioni di CO2 e di NOx nell’intera area aderente al Masterplan andranno incontro ad una riduzione del 45%. Una diminuzione consistente (ma in percentuale minore) si registrerà anche in tema di particolato, che però è prodotto anche dall’abrasione dei pneumatici e dal consumo delle pastiglie dei freni.

Masterplan idrogeno Alto Adige

L’Idrogeno anche per lo stoccaggio di energia

C'è di più. La produzione di idrogeno non si rivelerà utile solo per alimentare veicoli fuel cell, ma contribuirà anche ad ottimizzare l'intera produzione di energia. Nel caso in cui le fonti rinnovabili portassero a temporanei surplus di energia questa potrebbe essere sfruttata proprio per ottenere H2 ma anche calore per il riscaldamento, con una perdita accettabile pari a circa il 20%.