Tutti sappiamo come funziona un’auto a idrogeno fuel cell. E tutti sappiamo che per farla funzionare sono necessarie bombole di stoccaggio di idrogeno pressurizzato. Almeno, questo fino ad oggi. Perché l’istituto tedesco Fraunhofer ha progettato una speciale pasta che potrebbe rivelarsi rivoluzionaria.

Si chiama Powerpaste e permette di intrappolare idrogeno a pressione atmosferica all’interno di uno speciale composto chimico a base di idruro di magnesio in polvere. Questa Powerpaste è in grado poi di rilasciare l’idrogeno a richiesta e di sostituirsi quindi ai meccanismi di rilascio del gas contenuto nelle bombole delle attuali vetture fuel cell.

Dagli scooter alle auto

L’istituto di ricerca tedesco, con sede a Dresda, ha sviluppato questa soluzione per la realizzazione di uno scooter a zero emissioni alimentato a idrogeno. Lo scooter, infatti, ha meno spazio a disposizione per l’alloggiamento di una bombola e deve anche cercare di posizionarla in modo sicuro.

Powerpaste

La powerpaste, inoltre, ha una maggiore concentrazione di idrogeno rispetto alle bombole, così permette anche di risparmiare spazio. Per questo, potrebbe essere una soluzione adottabile anche sulle auto. I ricercatori pensano che possa trovare applicazione anche in altri campi. Utilizzata per un drone, ad esempio, garantirebbe molte ore di volo al posto dei canonici 20 minuti. E avrebbe vantaggi anche per velivoli e trasporto pesante.

Un mix con l'acqua

Ma come funziona, nello specifico, questa nuova soluzione? La polvere di idruro di magnesio viene addizionata con altri elementi (un estere e un sale metallico) e viene unita all’idrogeno con un processo che avviene a 350 gradi e a una pressione di circa 5 o 6 atmosfere.

In questo modo, una volta “arricchita” con l’idrogeno, la pasta resta stabile fino a 250 gradi centigradi. La Powerpaste, poi, viene spremuta e mischiata con acqua affinché l’idrogeno contenuto in entrambe sia indirizzato verso le fuel cell per generare energia elettrica.

Fuel Cell, come funzionano

Un rifornimento lampo

La tecnologia Powerpaste avrebbe un ulteriore vantaggio parlando di rifornimento. Permetterebbe infatti alle auto di fare un pieno semplicemente sostituendo il tubetto di idruro di magnesio e riempiendo un serbatoio d’acqua.

Un bel guadagno non tanto in termini di tempo quanto in termini di costi, vista la necessità odierna di dover stoccare il gas all’interno di cisterne pressurizzate presso le stazioni di servizio.

La cosa bella è che l’istituto ha dichiarato che sarà pronta ad avviare la produzione della Powerpaste entro l’anno e che l’impianto attualmente in costruzione avrà una capacità di 4 tonnellate, più che sufficienti per avviare una sperimentazione su larga scala.