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Con British Airways l'aereo a idrogeno diventa realtà: ecco il piano
Al via la partnership con ZeroAvia che ha già completato il primo volo con 6 passeggeri: adesso l'obiettivo sono gli aerei più grandi

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
16 dic 2020 alle 09:37
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L’idrogeno può rappresentare una soluzione ideale in molti campi della mobilità green. Oltre ai treni e ai camion sembra voler cominciare a farsi strada anche nel trasporto aereo, forte della straordinaria evoluzione delle celle a combustibile. Ci crede fortemente Airbus, che ha presentato tre velivoli che debutteranno nel 2035, ci crede anche British Airways, che su questo si è alleata con ZeroAvia, società californiana impegnata proprio nella transizione energetica applicata al trasporto aereo.
L’annuncio della collaborazione tra il vettore britannico e ZeroAvia arriva in un momento simbolico dell’aviazione civile inglese. Questa settimana, infatti, British Airways ha mandato in pensione l’ultimo dei suoi Boeing 747, aereo simbolo di un’epoca che tra pandemia e nuove tecnologie forse non tornerà più.
Sperimentazione sul campo
La collaborazione tra le due società si inserisce nel programma Hangar 51 che punta a sviluppare nuove forme di trasporto aereo a basso impatto ambientale. Ha portato alla creazione di un team di esperti provenienti da entrambe le compagnie che lavorerà fianco a fianco per mettere a punto soluzioni che permettano alla British Airways di passare dall’uso dei combustibili fossili all’idrogeno per la futura flotta della compagnia aerea.
Fotogallery: British Airways: l'aereo a idrogeno con ZeroAvia

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Ma a che punto siamo? ZeroAvia è la prima realtà al mondo ad essere riuscita a completare un volo alimentato a celle a combustibile a idrogeno di un aereo di dimensioni commerciali. Il velivolo in questione, un Piper M-class a sei posti, è decollato dall'aeroporto di Cranfield, vicino a Londra, e ha completato il taxi, il decollo, un’intera tratta e l'atterraggio con successo.
Una soluzione scalabile
Sean Doyle, CEO di British Airways, ha dichiarato: "British Airways è impegnata per un futuro sostenibile e per il raggiungimento delle zero emissioni nette di carbonio entro il 2050. Nel breve termine questo significa migliorare la nostra efficienza operativa e introdurre progetti di compensazione e rimozione del carbonio, mentre nel medio e lungo termine ci sforzeremo nello sviluppo di carburante per aviazione sostenibile. Per questo stiamo studiando il modo di accelerare la crescita di nuove tecnologie come gli aerei alimentati a idrogeno a zero emissioni".

Sergey Kiselev, a capo della divisione europea ZeroAvia, ha spiegato cosa dobbiamo aspettarci dal futuro. “La nostra missione - ha detto - è accelerare la transizione del mondo verso un volo a emissioni veramente zero. Crediamo che l'idrogeno sia il modo migliore per raggiungere in fretta questo obiettivo. All'inizio di quest'anno, abbiamo dimostrato che i voli a idrogeno sono possibili. Ora scaleremo quella tecnologia per alimentare aeromobili più grandi su distanze maggiori”.
Fino a 500 miglia nel 2023
Nei piani della ZeroAvia già nel 2021 si proverà a volare a idrogeno con aerei più grandi. Fino ad arrivare nel 2023 a far volare velivoli con 20 passeggeri su distanze fino a 500 miglia. Nel 2027 si metteranno in servizio nuovi motori che permetteranno di trasportare fino a 100 passeggeri oltre le 500 miglia e nel 2030 di trasportare più di 100 passeggeri su tratte di oltre 1.000 miglia.
Passeggeri Miglia 2020 6 n.d. (20 minuti) 2023 20 500 2027 100 500+ 2030 100+ 1.000+
La roadmap per il volo a zero emissioni è tracciata. E sarà percorsa grazie al Jet Zero Council, partnership tra Governo e industria di cui sia British Airways sia ZeroAvia fanno parte per portare avanti progetti a zero emissioni per il settore dell'aviazione e aerospaziale.
A proposito di idrogeno
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