Da oggi le auto della Casa californiana si acquistano anche in criptovaluta: per ora solo negli Usa, ma entro fine anno anche altrove

Elon Musk lo aveva detto e lo ha fatto. Con un tweet ha annunciato che le Tesla potranno essere effettivamente acquistate anche in Bitcoin. Per ora solo negli Stati Uniti, ma questa opportunità sarà allargata ad altri mercati entro la fine dell’anno.

Le transazioni in criptovaluta saranno gestite direttamente dalla Casa di Palo Alto e i Bitcoin incassati dalla vendita delle auto resteranno Bitcoin, sempre a detta di Musk. Non saranno convertiti in dollari americani e andranno quindi a formare una sorta di patrimonio indipendente.

“Effetto Tesla”

A quanto pare, la possibilità di spendere Bitcoin non si limiterà all’acquisto delle auto ma anche dei gadget e del merchandising del Tesla Shop (che tra l’altro ha appena aperto i battenti “virtuali” anche in Italia).  

Intanto, subito dopo l’annuncio, il valore dei Bitcoin è subito aumentato del 2,59%. E stiamo parlando di un rialzo avvenuto pochi minuti dopo le parole di Elon Musk, che ancora una volta, con una dichiarazione, riesce a spostare su di sé, o come in questo caso su un argomento da lui citato, l’attenzione globale.

Dalle vendite al bilancio

L’interesse per le criptovalute di Elon Musk non è nuovo. Lo scorso 8 febbraio si è parlato per la prima volta della possibilità di acquistare Tesla in criptovaluta e quello stesso giorno è stato reso noto che Tesla aveva acquistato 1,5 miliardi di dollari proprio in “cripto” per diversificare il proprio portafoglio.

 

Non si deve dimenticare poi che tra le opzioni sul tavolo di Tesla c’era – e probabilmente c’è ancora – quella di convertire il proprio bilancio in criptovaluta. L’affermazione, tutt’altro che provocatoria, aveva un’idea ben precisa alla base: cavalcare il trend rialzista del mercato delle valute digitali e, in estrema sintesi, aumentare di conseguenza il capitale.

La possibilità di acquistare auto in Bitcoin non è una novità assoluta. Da qualche anno ci sono piattaforme che sfruttano proprio le cripto per la compravendita di auto online. Ma qui siamo di fronte alla prima iniziativa ufficiale di una Casa in merito.