Perché l'auto elettrica è la migliore per l'ambiente: lo studio Icct
L'analisi conferma che anche considerando l'intero ciclo di vita del veicolo l'elettrico fa meglio di tutti. L'idrogeno? Solo se verde
Secondo una ricerca dell’Icct, l'International Council on Clean Transportation, che si occupa di fornire analisi tecnico-scientifiche su trasporti e ambiente, l'auto elettrica è la via più efficiente nella lotta al cambiamento climatico.
L'istituto, infatti, ha verificato che le vetture alimentate a sola batteria sono le più virtuose nel campo delle emissioni di gas serra durante l'intero ciclo di vita. E proprio l’elettrificazione totale secondo l'analisi sarebbe l’unica via che può portare il settore dei trasporti a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi, che punta a una riduzione della CO2 del 90% entro il 2050 rispetto ai valori registrati nel 1990.
L'importanza del LCA
Lo studio pubblicato dall'Icct mette in relazione la quantità di emissioni di gas serra prodotte dalle auto dotate di diverso powertrain presenti sul mercato: benzina e gasolio, 100% elettriche, ibride e anche idrogeno fuel cell.
L'ente, per una valutazione corretta, ha preso in considerazione l'intero ciclo di vita dell'oggetto automobile (LCA, Life Cycle Assessment), dalla produzione all'uso, fino allo smaltimento. Vediamo i risultati.
Metano indietro
Le vetture che producono più emissioni di gas serra, rivela il report, sarebbero quelle alimentate a gas naturale CNG, che superano una media di 250 g/km di CO2. Il dato tiene conto anche del potenziale climalterante dello stesso metano.
Seguono, vicinissime, le vetture spinte dai tradizionali motori a combustione interna, che fanno segnare una media appena inferiore al valore del metano di 250 g/km di CO2. Secondo l'analisi neanche i biocarburanti porterebbero reali vantaggi per il contenimento delle emissioni, potendo essere sostanzialmente equiparati a benzina e gasolio.
Più è elettrica e meglio è
All'aumentare dell'elettrificazione, invece, diminuiscono i gas serra. Così, sempre secondo lo studio condotto da Icct, le vetture full hybrid riducono di circa il 20% le emissioni di CO2 rispetto alle termiche. Ancor meglio fanno le ibride plug-in, che possono arrivare ad abbassare le soglie anche del 25-27%.
Ma il discorso cambia completamente quando si parla di auto puramente elettriche. Considerando i modelli a batteria, infatti, la riduzione di emissioni di CO2 nell'intero ciclo di vita è del 66-69% (come confermano anche altri istituti). E può addirittura toccare picchi dell’81% se per ricaricare si utilizza esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
La questione idrogeno
C'è infine un discorso da fare sull'idrogeno. Se questo viene prodotto da gas naturale, e si parla quindi di idrogeno blu, allora il vantaggio di una vettura che adotta una propulsione a celle di combustibile si aggira intorno al 26%, sempre rispetto ad un'auto a metano, a benzina o a gasolio.
Ma se l'idrogeno stoccato nelle bombole dell'auto è verde, prodotto quindi da energie rinnovabili, allora questo vantaggio in termini di riduzione delle emissioni tocca il 76%. Il fatto è che, come dimostrano alcuni studi recenti, produrre metano green non è così facile, e al momento se ne dispone in quantità relativamente ridotte.
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