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Ecco cosa fa Skoda con le batterie usate delle auto elettriche

La Casa ha un piano ben preciso per la second life delle batterie, valido anche per le plug-in: saranno usate nei concessionari

Un hub di Skoda

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

9 ago 2021 alle 11:43

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Concessionari, officine e colonnine: Skoda vuole alimentare queste strutture in maniera completamente sostenibile. Tutto ruota attorno alla second-life delle batterie agli ioni di litio delle auto elettriche.

Il risultato sono dei veri e propri hub di stoccaggio creati insieme all’azienda ceca IBG Česko. Il progetto pilota è infatti partito a Praga, ma ora Skoda vuole estendere l’uso di questa tecnologia in buona parte della propria rete di rivenditori in Europa. Sono già arrivati 160 preordini, in parte dalla stessa Repubblica Ceca e in parte da Germania, Paesi Bassi e Slovacchia. La Casa punta ora al Regno Unito e a costruire fino a 4.000 unità nei prossimi anni.

Dalla ricarica all’aria condizionata

Una volta creati, questi hub potranno ospitare fino a 20 batterie dei modelli ibridi plug-in Skoda Superb iV e Octavia iV, ciascuno da 13 kWh, o 5 batterie da 82 kWh della Enyaq iV full electric. Ciascun sistema ha una capacità totale fino a 328 kWh, che può essere utilizzata anche per alimentare le colonnine fast con una potenza da 150 kW.

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In più, i concessionari possono attingere all’energia elettrica immagazzinata per illuminare gli showroom e le officine, o per rinfrescare gli ambienti con l’aria condizionata. L’elettricità può essere controllata e gli hub hanno la capacità di immagazzinare l’eventuale energia verde generata in eccesso, per esempio dagli impianti fotovoltaici dei rivenditori, per sfruttarla all’occorrenza in un momento successivo.

Economia circolare

La stima fatta dalla Casa è che gli hub siano capaci di estendere la vita utile delle batterie fino a 15 anni. Terminata la second-life, gli accumulatori possono essere sostituiti in pochi e semplici passaggi. Poi Skoda riciclerà le celle per recuperare le materie prime e usarle per alimentare nuove auto.

Al momento la Casa fa sapere di aver usato i pacchi batteria dei veicoli di prova e di quelli in pre-produzione, perché tutti i suoi modelli sono coperti da una garanzia di 8 anni/100.000 miglia.

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