Le dashcam sono ormai diventate uno strumento di vitale importanza nella lotta alle "truffe da infortunio", il cui copione è molto semplice e recita così: il truffatore si avvicina all’auto mentre il conducente esegue una manovra, colpisce la carrozzeria, cade a terra e finge di essersi ferito nell’impatto per poi intascare i soldi dell’assicurazione.

E tutto il mondo è paese, come dimostra il caso di questo quarantasettenne statunitense che il 3 settembre, in una stazione di rifornimento della Louisiana, ha tentato di mettere in atto la truffa fingendo di essere stato colpito da una Tesla in fase di manovra. All’arrivo della polizia l’uomo ha raccontato di essere stato spinto violentemente al suolo dall’auto, il cui conducente sarebbe poi addirittura scappato via a incidente avvenuto.

Il ruolo della videocamera

Le forze dell'ordine hanno così rintracciato il guidatore additato da Bates, ma per sua sfortuna, il sistema di telecamere della Tesla aveva ripreso tutta la scena. Come si può notare dal video qui sotto, Bates si avvicina alla Tesla di lato e non appena questa inizia a indietreggiare, l'uomo salta davanti all'auto in movimento.

Per fortuna, l'autista è riuscito a fermarsi prima di colpirlo. Ma Bates, imperterrito, urta volontariamente con il ginocchio il paraurti della vettura per poi buttarsi a terra appoggiando goffamente un piede sulla Tesla. A questo punto il conducente scende dal veicolo per parlare con il truffatore, prima di risalire in macchina e partire.

Ora rischia la galera

Raccolta la prova video dell'accaduto, la polizia ha interrogato Bates che, a questo punto, ha confessato di aver simulato tutto. Le leggi statunitensi in materia sono molto severe e ora il quarantasettenne rischia conseguenze pesanti.

Per crimini come questo negli Stati Uniti si rischia di incorrere da una multa di un importo compreso fra 100 e 1.000 dollari, fino alla reclusione. L’accusa, infatti, non riguarda soltanto la truffa, ma anche l’aver effettuato una chiamata ingiustificata alle forze dell’ordine.

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