Ancora ritardi per la Tesla Roadster, la nuova versione della prima e ormai storica auto elettrica di Elon Musk. Quando fu annunciata, nel 2017, la Casa californiana promise che l’hypercar a batteria sarebbe arrivata sul mercato nel 2020.

Ma già con l’avvicinarsi di quella data, Palo Alto ha cominciato a rinviare la produzione dell’atteso remake, perché non era considerata una priorità. Così, l’anno scorso, il ceo ha provato ad azzardare un 2022, per consentire alla Casa di concentrarsi sul Cybertruck e altri progetti più "di massa". Adesso, però, pare che tutto sia rinviato al 2023. E non è detto che le cose andranno bene.

Colpa della crisi

A dirlo, su Twitter e senza troppi giri di parole (come al solito), è stato lo stesso Elon Musk, rispondendo alla domanda di un utente che chiedeva “un aggiornamento sulla Roadster, visto che la Tesla Model S Plaid Tri-Motor è già uscita”.

 

Il commento del ceo, molto sincero, spiega che “il 2021 è stato l’anno della carenza super folle nella catena di approvvigionamento, quindi – fa l’esempio – non conterebbe neanche avere 17 nuovi prodotti, perché nessuno verrebbe spedito. Ipotizzando – continua – che il 2022 non sia un anno molto drammatico, la nuova Roadster dovrebbe essere consegnata nel 2023”. Tutto dipenderà quindi dall’evolversi del mercato.

Le specifiche

La Tesla Roadster vanterebbe un’autonomia dichiarata di 1.000 chilometri e una velocità massima che secondo Musk supererà i 400 km/h. Ma, soprattutto, un’accelerazione senza eguali: 0-100 in 2,1 secondi, che diventerebbero addirittura 1,1 secondi con le tecnologie (letteralmente) spaziali di SpaceX. Queste performance hanno portato la hypercar elettrica persino al museo, prima ancora di vedere ufficialmente la luce.

  • Batteria: circa 200 kWh
  • Autonomia: 1.000 km
  • Potenza max: n.d.
  • Coppia max: 10.000 Nm
  • 0-100: 2”1 (1”1 con il Rocket Pack)
  • 1/4 di miglio (400 m): 8”8
  • Velocità max: 402 km/h

Fotogallery: Tesla Roadster