Batterie e riciclo, per BASF nei prossimi anni cambierà tutto
Il colosso tedesco è sicuro che entro 5-10 anni il riciclo potrà diventare la più importante forma di approvvigionamento dei materiali
Il riciclo è senza dubbio una delle soluzioni migliori contro i problemi che riguardano l’approvvigionamento dei minerali usati nelle batterie. Ecco perché il colosso della chimica BASF, con sede in Germania, ha annunciato alcuni importanti investimenti che continuerà a fare nel settore.
Il tutto è emerso durante un incontro con i media a cui ha partecipato Melanie Maas-Brunner, chief technology officer del gigante tedesco: “C’è una scarsità di fatto di materie prime”, ha spiegato, e anche per questo "bisogna puntare sull'economia circolare”.
Più riciclo che estrazioni
Durante la conferenza stampa, Maas-Brunner ha dichiarato che, continuando a migliorare le proprie attività, i volumi dei minerali per catodi ricavati attraverso il riciclo supereranno quelli provenienti dalle estrazioni minerarie entro i prossimi 5-10 anni.
La prossima mossa della società sarà la costruzione di un impianto prototipo per il riciclo a Schwarzheide, nella Germania orientale, dove BASF, in collaborazione con Norilsk Nickel, già lavora alcuni materiali catodici per le celle delle batterie.
“Abbiamo appena dato l’approvazione iniziale nel consiglio di amministrazione”, ha aggiornato Maas-Brunner, che ha poi aggiunto: “Costruiremo stabilimenti negli stessi luoghi dove stiamo già producendo materiali catodici o precursori”.
Tutte le mosse di BASF
Ma le cose non finiscono qui. Se, la scorsa settimana, BASF si è alleata con il più grande produttore al mondo di batterie, la cinese CATL, per aumentare le attività di riciclo, già negli anni passati ha stretto una serie di partnership.
Nel 2018, la prima con la russa Norilsk Nickel, e un anno fa quella con il gruppo minerario francese Eramet. In più, stando alla Reuters, BASF ha avviato a maggio alcune trattative per avviare la produzione di materiali catodici in Canada, dove la vendita di auto benzina e diesel sarà vietata dal 2035. È così che il colosso vuole mantenere le materie prime nel “circuito” e in un regime di sostenibilità.
Fonte: Reuters
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