Ormai la parola “sostenibilità” arriva quasi ogni giorno alle nostre orecchie. La sentiamo ovunque e spessissimo. E a pronunciarla sono soprattutto le nuove generazioni. Ci sono stati anche i giovani, quindi, tra i protagonisti degli Electric Days 2022.

Intervistati da Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, tre rappresentanti di Fridays For Future (FFF) hanno spiegato la loro visione della lotta al cambiamento climatico e raccontato alcune esperienze legate al loro stile di vita green. Ognuno di loro crede fermamente nella battaglia che sta portando avanti, anche perché i primi risultati si vedono già. Un esempio?

Parola di Timmermans

“Scendere in piazza negli ultimi anni ha cambiato qualcosa?” è stata la domanda che Giovanni Mori, fondatore FFF Brescia e Italia, ha rivolto qualche tempo fa a Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Ue. La risposta? “Sì, senza le vostre proteste non ci sarebbe stato il Green Deal europeo”.

Con questo aneddoto, Mori vuole farci capire dal palco degli Electric Days quanto ciascuno di noi, nel suo piccolo, possa dare un grande contributo al Pianeta. Proprio come fa Laura Vallaro, attivista di FFF, che ha fatto delle scelte di vita molto radicali: è vegana e, tra le altre cose, non prende aerei.

“Ma quando ho iniziato a informarmi di più – dice – ho visto che tutto questo non bastava, perché non possiamo pretendere che qualcuno cambi le proprie abitudini senza che il sistema cambi se stesso”.

I giovani di Fridays for Future raccontano i loro stili di vita sostenibili

Il suo appello va dunque alle istituzioni, chiamate a prendere più seriamente il cambiamento climatico. Magari cominciando a migliorare il sistema dei trasporti pubblici, per renderlo più accessibile e ridurre il numero di auto in circolazione (categoricamente elettriche).

Più informazione (e meno social)

Sull’argomento interviene anche la portavoce del movimento, Martina Comparelli, che invita i suoi coetanei a “informarsi e informare, soprattutto i genitori, per usare di meno i veicoli privati e puntare sul Tpl”. Secondo lei, importante per il cambiamento è anche un check su cosa riportano i programmi elettorali, per capire le politiche di chi votiamo sulla mobilità.

Durante il panel sono stati svelati anche i risultati di un’indagine condotta da Skuola.net che dimostra come i ragazzi cerchino di ridurre l’uso degli smartphone e dei social per limitare il loro impatto sull’ambiente (6 su 10).

Più resistenza, invece, a guardare meno serie tv (1 su 2) e, soprattutto, a non sostituire troppo spesso gli smartphone (1 su 3 lo fa una volta all’anno). Ma alla sostenibilità si dà una mano anche con piccoli gesti quotidiani.