Non sono stati mesi facili per Rivian. La startup americana dell’auto elettrica guidata da RJ Scaringe ha fatto i conti con una serie di problemi di approvvigionamento che hanno rallentato la produzione e scombussolato i piani d’espansione della Casa, che ha subito ritardi ed è andata incontro a una serie di ripensamenti necessari per far fronte alle difficoltà.

Tra queste anche quella legata al l’esordio sui mercati europei, che è in programma ma che sta perdendo vigore proprio per i motivi di cui sopra: in fondo, se non si riescono a produrre abbastanza auto per soddisfare la richiesta interna, inutile avventurarsi su altri mercati.

Soprattutto considerando anche che Rivian deve misurare gli investimenti a causa dei risultati borsistici. A Wall Street, infatti, il titolo è stato a dir poco ballerino, con una partenza a 78 dollari, un picco a 172 e un valore attuale di 38,23.

L’importante è produrre in casa

Ma proprio Scaringe, commentando la recente firma da parte del presidente Joe Biden dell’Inflaction Reduction Act, afferma di guardare al futuro con rinnovata fiducia. Perché? Perché l’azienda che guida rispetta tutti i requisiti richiesti per accedere a sconti e agevolazioni fiscali e le consente quindi di procedere a condizioni economiche migliori sia sul lato delle vendite (le sue auto costeranno agli automobilisti molto meno) sia su quello della produzione. La mossa della Casa Bianca, infatti, premia soprattutto quelle aziende che producono su suolo statunitense, come Rivian, appunto.

 

“Abbiamo imparato molto in questi mesi dalla produzione dei modelli R1 – ha scritto in un tweet Scaringe – e questo ci sarà utile nella realizzazione delle R2, che nasceranno nella nuova fabbrica in Georgia. Abbiamo lavorato sodo anche per la produzione domestica di celle, un fattore chiave per il progetto R2, e grazie a questo nuova legge ci darà una grande mano anche da questo punto di vista!”.

Rivian R1S e Rivian R1T
Rivian R1T e Rivian R1S

Una taglia più europea

Ma cos’è questa R2 di cui Scaringe parla? La nuova famiglia di auto, probabilmente un SUV e un pick-up, che si piazzeranno un gradino sotto gli attuali modelli R1: il pick-up R1T e il SUV R1S. Avranno dimensioni più contenute e un prezzo più abbordabile: due caratteristiche chiave per riscuotere successo qui da noi.

I modelli R2 dovrebbero vedere la luce nel 2025. Rivian, sin dagli esordi, ha dovuto ritoccare a più riprese i propri programmi allungando i tempi. Questa volta potrebbe non essere così, proprio grazie all’ultima mossa di Biden. Vedremo se ci saranno altre nuove assunzioni da questa parte dell'Atlantico.

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