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Così Delhi diventerà il laboratorio indiano per la mobilità del futuro

La metropoli punta a installare 18.000 punti di ricarica in due anni, coprendo la città anche con stazioni di battery swap per gli scooter

Tuk Tuk no trânsito da Índia_foto by 360 Meridianos

Filippo Einaudi Filippo Einaudi

Di: Filippo Einaudi

18 set 2022 alle 09:00

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La macchina dell'elettrificazione si sta muovendo anche in India. L'amministrazione della metropoli di Delhi, che ha definito il suo orientamento sui veicoli elettrici soltanto due anni fa, ha infatti varato ora un ambizioso piano per incrementare la diffusione di auto, microvetture e scooter elettrici, adeguando in primis un'infrastruttura di ricarica ancora al palo.

Una colonnina ogni 15 veicoli

Il documento programmatico, chiamato "Piano d'azione 2022-25 per la ricarica e il cambio delle batterie", contiene le linee guida per recuperare questo gap attraverso una rete di colonnine e stazioni per il battery swap diffusa in modo strategico per coprire tutto il territorio metropolitano.

Tuk Tuk no trânsito da Índia_foto by 360 Meridianos

La stima è di installare abbastanza colonnine da raggiungere una densità di un punto di ricarica per ogni 15 veicoli elettrici circolanti, facendo in modo che da qualunque punto della città non si debbano percorrere 3 km per raggiungere il più vicino. I punti di ricarica dovranno inoltre soddisfare i requisiti di sicurezza fissati dalla Central Electricity Authority.

In soldoni, si tratta di rendere attive qualcosa come 18.000 colonnine in poco più di due anni. Il tutto considerando che secondo le stime, sempre per il 2024, le elettriche avranno raggiunto una quota di mercato del 25% e che Delhi è tuttora la più popolosa città del Paese, con i suoi quasi 30 milioni di abitanti. Le colonnine saranno collocate anche in aree private o semi-pubbliche, vista la carenza di spazi liberi nell'area urbana.

Gogoro battery swap

Piace anche il battery swap

Nel documento come detto è compreso anche l'intento di istituire incentivi per realizzare strutture dedicate allo swapping delle batterie, la sostituzione "volante" di quella presente sul veicolo con una già carica. Secondo le autorità di Delhi, questa potrebbe diventare una procedura standard soprattutto per motocicli e motocarri, attualmente responsabili di oltre il 40% dell'inquinamento in città. 

La proposta è di corrispondere agli operatori energetici fino al 50% dell'incentivo per non includere la batteria nel costo del veicolo, sgravando gli acquirenti da questo onere e favorendo dunque soluzioni pay-for-use. Inoltre, il governo di Delhi ha stabilito di incaricare la società energetica locale (DISCOMS) di valutare sin d'ora l'impatto delle ricariche sul sistema di distribuzione dell'energia.

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