Importante iniezione di fondi dall’Unione europea per i trasporti sostenibili, mobilità elettrica in testa. Circa 292,5 milioni di euro la cifra messa sul piatto da Bruxelles, che supporterà (a fondo perduto) 24 progetti lanciati qua e là nel Vecchio Continente con l’obiettivo di installare colonnine, stazioni di idrogeno per camion e autobus lungo la rete TEN-T ed elettrificare i servizi nei aeroporti.

Saranno 5.700 i punti di ricarica che sorgeranno in 1.400 location nei prossimi 3 anni, insieme a 57 strutture dedicate all’H2. E in tutto questo, c’è veramente tanta Italia.

I progetti italiani

Atlante, Be Charge, Free To X, Kuwait Petroleum Italia, Fratelli Cosulich e Milano Serravalle e Milano Tangenziali sono le aziende della Penisola che si sono aggiudicate una fetta della torta, per un totale di 105,5 milioni di euro. Vediamo con quali progetti.

  • Ad Atlante vanno complessivamente 22,7 milioni di euro per due progetti nel Sud Europa: il primo è di mettere a terra 604 punti di ricarica in 180 stazioni, tra Italia, Francia e Spagna (19,04 milioni); il secondo è di installare 116 punti di ricarica in 116 stazioni in Portogallo (3,66 milioni).
  • Be Charge si aggiudica ben 50,4 milioni, che contribuiranno all'imponente piano di installare colonnine in 8 Paesi Ue (Italia, Austria, Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Slovenia e Spagna).
  • Free To X si è garantita 11,94 milioni, destinati alla ricarica di veicoli commerciali leggeri e pesanti.
  • Kuwait Petroleum Italia è premiata con 2,4 milioni per la sua iniziativa che vede 90 HPC in 30 siti lungo la rete TEN-T nel Belpaese.
  • Fratelli Cosulich realizzerà invece una nave per il rifornimento di Gnl nei porti di Genova, Livorno e La Spezia (4,33 milioni).
  • Gli ultimi 13,75 milioni sono per Milano Serravalle e Milano Tangenziali, che metteranno in piedi 5 stazioni di rifornimento a idrogeno.
Ricarica auto elettrica

“Riconoscimento di grande prestigio”

I progetti sono stati selezionati precisamente da Cinea (Agenzia esecutiva per il Clima, l’Ambiente e l’Energia) nell’ambito dei bandi previsti dalla Afif (Alternative Fuels Infrastructure Facility). Partner della Commissione Ue per l’Italia è Cassa Depositi e Prestiti.

“L’importante contributo concesso dall’Ue in sinergia con CDP – commenta Stefano Goberti, amministratore delegato di Plenitude, gruppo che controlla Be Charge – è un riconoscimento di grande prestigio per la nostra azienda a beneficio dell’Italia e dell’Europa e si inserisce a pieno nel piano strategico di Be Charge che punta a sviluppare una rete di ricarica europea ad alta potenza per veicoli elettrici che colleghi le principali vie di comunicazione del continente e i centri urbani”.