La rete produttiva di Tesla è nota: in America, e più precisamente a Fremont, realizza le Model S e Model X destinate a tutti i mercati mondiali e le Model 3 e Model Y per il mercato interno.

In Texas e in Germania sta avviando le linee per questi ultimi due modelli e a Shanghai, dove sempre Model 3 e Model Y sono prodotte, si lavora per gli esemplari che sono venduti in Cina, in Asia in generale e anche in Europa (dove si aspetta che la GigaBerlin entri a regime).

Ma le cose potrebbero cambiare. Secondo due fonti vicine alla vicenda, Tesla starebbe valutando la possibilità di esportare Model 3 e Model Y “Made in China” negli Usa e in Canada. Questo, almeno, è quanto riporta la Reuters.

Si parte dal 2023

Secondo quanto riportato, dal 2023 la Casa potrebbe andare incontro a questo cambiamento radicale, collegando il suo più grande mercato, quello nordamericano, alla sua fabbrica più grande, quella cinese.

Tesla Giga Texas (Gigafactory 5) - Controllo di qualità modello Y (rapporto Tesla Q3 2021)

Il motivo è semplice. Lo stabilimento di Fremont, il primo a entrare in funzione, è abbastanza datato. Lo stesso Elon Musk, in passato, ha affermato che sarà complesso aumentare i volumi in quello stabilimento, proprio per il fatto che è stato costruito secondo altri dettami.

La Gigafactory di Shanghai, al contrario, è recente, moderna, efficiente e facilmente scalabile. Dal momento dell’apertura (2019) a oggi ha costantemente aumentato il ritmo fino ad affermarsi come la fabbrica di automobili più grande del mondo. Al ritmo attuale potrebbe arrivare a produrre oltre un milione di auto all’anno.

Scocche della Tesla Model Y prodotte alla Gigafactory Shanghai

Scocche della Tesla Model Y prodotte alla Gigafactory Shanghai

Si lavora sulle varianti Usa?

Stando alle fonti citate dalla Reuters, nella Gigafactory di Shanghai si sarebbe avviata una piccola linea per la messa a punto di vetture conformi agli standard americani che potrebbe partire a regime nel primo trimestre del 2023. Elon Musk ha bollato come falsa l’informazione ma né lui né altri hanno dato ulteriori spiegazioni.

Certo è che, con l’entrata in vigore dell’Inflaction Reduction Act di Biden, se negli Usa fossero vendute anche Tesla costruite in Cina, si potrebbe incorrere nel paradosso di vedere applicate agevolazioni diverse sulla stessa vettura soltanto in relazione alla fabbrica dove è stata prodotta. Questo garbuglio potrebbe essere sciolto se Tesla, come ha annunciato, riuscisse a trovare un accordo con il Canada per la costruzione di una Gigafactory con sede in Ontario, andando a rafforzare la produzione nordamericana.

Fotogallery: Foto - Tesla Giga Texas (Tesla Gigafactory 5)