Il mondo delle ricariche ultra-fast accoglie un nuovo provider, si chiama Ewiva – ma si legge evviva. Nato dalla collaborazione tra Enel X Way e il Gruppo Volkswagen ha come obiettivo quello di creare oltre 3.000 punti di ricarica fino a 350 kW entro il 2025, in luoghi strategici dell’Italia. I prezzi e le tariffe saranno resi noti nelle prossime settimane.

L’inaugurazione è avvenuta a Roma all’Enel X Way Lab di Viale di Tor di Quinto alla presenza di Elisabetta Ripa, CEO di Enel X, Elke Temme, SVP Charging and Energy del Gruppo Volkswagen, Eugenio Patané, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Federico Caleno, CEO di Ewiva e Domenico Furgiuele, componente della Commissione Trasporti alla Camera.

Come funziona

I punti di ricarica di Ewiva attualmente già operativi sul territorio sono oltre 230, posizionati in punti strategici selezionati per essere vicini alle reali esigenze dei clienti, un aspetto che la società ha specificato più volte durante l’evento inaugurale e già anticipato nel 2021 in sede preliminare di accordo.

Il nuovo provider, nel corso dei prossimi anni, realizzerà sul territorio nazionale tre diversi tipi hub di ricarica: Basic, Convenience e Premium. Il primo avrà 4 stalli di ricarica, il secondo 6 e il terzo almeno 12. Quest'ultimo sarà il più grande e molto simile come struttura a quello realizzato a Roma.

L'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

L'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

Tutti saranno aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, alimentati da energia rinnovabile grazie a pannelli solari, caratterizzati dal colore esterno arancione delle colonnine con potenza compresa tra i 150 e i 350 kW e, in alcuni casi, dotati anche di una lounge interna per "ingannare l'attesa" durante il pieno di elettricità.

L'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

L'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

L'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

La lounge dell'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

Il pagamento delle ricariche potrà essere effettuato nel modo tradizionale, quindi attraverso l'app Juice Pass di Enel X con carta di credito, ma la nuova società ha già comunicato che sta studiando e provando un nuovo modo plug&charge, per rendere il tutto più veloce, che non prevedrà l'utilizzo di alcun mezzo fisico per attivare il rifornimento ma sarà basato sul dialogo tra auto e infrastruttura.

La mappa dei punti di ricarica al 2022 di Ewiva

La mappa dei punti di ricarica al 2022 di Ewiva

Obiettivo: elettrificare l’Italia

La mission della - ormai non più - startup è chiara, elettrificare l’Italia nei “punti giusti”, creando degli hub di rifornimento in luoghi strategicamente necessari, questo con il fine di abituare gli automobilisti a non pensare più al problema del "dove" ricaricare.

Secondo Federico Caleno, CEO di Ewiva, si tratta del giusto coronamento di oltre 10 anni di lavori fatti dalla stessa Enel X per l’infrastruttura di ricarica di veicoli elettrici.

Il progetto è stato ideato e realizzato da un gruppo di esperti del settore, messo a disposizione sia dal provider di energia elettrica sia dal Gruppo Volkswagen, che ha collaborato per sfruttare accuratamente gli investimenti messi in campo.

L'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

L'hub di ricarica Ewiva di Roma Tor di Quinto

Durante l'evento inaugurale sono intervenuti, Eugenio Patané, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, e Domenico Furgiuele, componente della Commissione Trasporti alla Camera, che hanno toccato diversi temi inerenti alla mobilità del futuro in Italia.

Tra questi l'obiettivo di Roma di decarbonizzarsi completamente entro il 2030, stringendo sempre più l'attuale Fascia Verde, oppure la questione del Ponte sullo Stretto di Messina, strategico per ridurre l'inquinamento.