C’è di nuovo vita nello stabilimento Saab a Trollhattan, in Svezia. Non si tratta però di una rinascita del marchio scandinavo, sparito nel 2016 tra i commiati degli appassionati d’auto. A riaccendere i motori è invece la connazionale Polestar, pronta a rileva parte dell’impianto per creare un centro di ricerca a sviluppo.

Grande 15.000 metri quadrati, l’edificio si concentrerà soprattutto sullo sviluppo del gruppo propulsore che spingerà le Polestar 5 e 6 roadster, ma verrà utilizzato anche per testare i motori elettrici e le batterie dei due modelli (fonte: Automobilwoche).

Come saranno Polestar 5 e 6

Della prima vettura sappiamo che si tratta di una berlina fastback pronta nel 2025 al prezzo di circa 90.000 dollari. Sarà dotata di un’architettura in alluminio da 800 Volt e avrà una velocità di ricarica dell’80% in 20 minuti, grazie all’uso di un caricatore rapido. Per quanto riguarda potenza e autonomia, si parla rispettivamente di 884 CV (650 kW) e 600 km.

Prototipo Polestar 5 al Goodwood Festival of Speed 2022

Polestar 5

Non si hanno invece informazioni precise sulla produzione, ma varie indiscrezioni suggeriscono che l’assemblaggio non avverrà in Svezia. La location dovrebbe essere la Cina, dove la Casa conterà su tecniche all’avanguardia nell’azzeramento delle emissioni.

Per la Polestar 6 bisognerà però aspettare un altro anno: il 2026. Basata sulla stessa piattaforma e con stessa potenza della Polestar 5, la roadster elettrica sarà una cabrio con 900 Nm di coppia e passerà da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi. La velocità massima raggiungerà i 250 km/h.

In buona compagnia

Il centro di Trollhattan si aggiungerà così alle altre due strutture del marchio: Göteborg, sempre in Svezia, e Coventry, in Inghilterra. L’obiettivo a lungo termine del brand è però quello di sviluppare un’auto carbon neutrale nel 2030.