Incentivi, colonnine, linea D e zone 30: come cambia la Città Eterna
L’assessore Eugenio Patanè mostra la sua visione della Roma di domani: “Non torniamo indietro. È un dovere verso i nostri figli”
Roma non fu costruita in un giorno. Ci sono voluti oltre 2.700 anni perché la Città Eterna si mostrasse così come si presenta oggi, nel bene (tanto) e nel male (un po’ meno). Ma adesso, con la transizione ecologica e l’auto elettrica che corrono, la capitale si prepara a rifarsi il look ancora una volta.
Di questo nuovo cambio d’abito ne ha parlato il vicedirettore Fabio De Rossi insieme a Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità dell’Urbe, durante gli Electric Days 2023, il più grande evento sulle vetture a batteria in Italia, promosso da InsideEVs e Motor1 al Laghetto dell’Eur (proprio a Roma) durante il weekend del 5-7 maggio.
Più incentivi all’auto elettrica?
“Il volto della città cambierà totalmente”, promette Patanè in vista del Giubileo 2025 e dell’Expo 2030, che il Comune si candida a ospitare battendo la concorrenza di Busan, Odessa e Riad. Dalle colonnine di ricarica alla “rivoluzione del ferro”, passando per il prolungamento della metropolitana – con la costruzione della linea D – e i piani per dare vita a nuove piste ciclabili.
Ma non solo, perché nella visione del Campidoglio ci sono anche le zone a 30 km/h, pensate per “eliminare il differenziale di velocità fra i soggetti forti e quelli deboli della mobilità”, e un programma di bonus contro l’uso delle auto inquinanti.
L'intervista del vicedirettore Fabio De Rossi a Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma
“Noi usufruiamo già di alcuni incentivi previsti dal ‘Piano regionale per la qualità dell’aria’, che mette a disposizione 13 milioni di euro da spendere entro il 2024 nello shift auto-trasporto pubblico. Credo però che tutto questo possa essere accompagnato da incentivi alla sostituzione della flotta. La Regione potrebbe prendere questi provvedimenti e aiutare la transizione”.
“Non possiamo tornare indietro – insiste Patanè agli Electric Days 2023 –. Abbiamo un dovere verso i nostri figli, perché la qualità dell’aria che respiriamo è devastata”. La parola d’ordine è quindi “risolvere”.
Ma per sapere di più sulle soluzioni della Roma di domani, basta cliccare sul video a inizio articolo.
Vedi tutte le notizie su Electric Days Fotogallery: Electric Days 2023
Consigliati per te
Calenda chiede a Salvini di autorizzare la guida autonoma di Tesla
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Perché la Denza Z9 GT costa molto più in Europa che in Cina
Molte più auto elettriche Hyundai avranno il cambio marce simulato
Scontro Europa-Cina sugli incentivi alle auto elettriche “made in Ue”
Perché la Tesla Model Y L potrebbe arrivare in Europa
L’auto elettrica va da Mattarella: il Quirinale riceve Motus-E