A metà fra una monovolume e un SUV con la capienza e la spaziosità di un minivan: è che così che si presenta agli Electric Days il Maxus MIFA 9 (l’acronimo di Maxus Intelligent Friendly Artistic), un’auto che vuole posizionarsi decisamente in alto e che strizza l’occhio a un clientela più professionale che privata, viste anche le dotazioni e gli allestimenti disponibili, a cominciare dai sedili della fila centrale come le poltrone reclinabili e massaggianti.

Il Maxus MIFA 9 è realizzato dalla cinese SAIC Motors e importato in Italia da Koelliker, che ha fissato il prezzo dei due allestimenti Luxury e Premium a partire da 86.000 euro (93.000 per la versione Luxury). Questo la dice ancora più lunga sul tipo di clientela a cui il veicolo, per la verità abbastanza insolito nei mercati europei, vuole catturare.

Esterni yankee, interni top

Il MIFA 9, come detto, non è del tutto classificabile; lungo come un van e forte dei suoi 5,27 metri, presenta un cofano più allungato rispetto alla concorrenza, in stile americano ma con un frontale imponente e per certi versi anche accattivante. Lo slancio di design dell'anteriore, purtroppo, non si sviluppa molto nel resto della carrozzeria, che privilegia le forme razionali e, dunque, anche l'abitabilità interna.

Foto - Maxus Mifa 9

Foto - Maxus Mifa 9 gli interni ad alto comfort

Ecco, gli interni sono forse il vero fiore all'occhiello del MIFA 9, dato che presentano sette posti di cui i due della fila centrale costituiti da vere e proprie poltrone super regolabili che si possono addirittura trasformare in chaise longue. Più razionale il divano posteriore a tre posti scorrevole e abbattibile in misura 2/3 1/3: una caratteristica molto utile in caso di bagagli voluminosi, dato che, con tutti i sedili in posizione, lo spazio dedicato non è enorme.

Finestrini posteriori apribili e tecnologia in abitacolo

Restando nei posti dei passeggeri, si apprezzano molto la posizione rialzata delle sedute rispetto alla fila anteriore, la grande vetratura e, soprattutto, la possibilità, più unica che rara nel segmento, di abbassare completamente i finestrini in corrispondenza della seconda fila: un plus da tenere in considerazione.

Foto - Maxus Mifa 9

Foto - Maxus Mifa 9 l'abitacolo e l'infotainment

L'abitacolo è tanto razionale quanto tecnologico. Tutti i comandi e le regolazioni sono affidati al grande touch screen centrale; solo i comandi del clima e poco altro sono gestibili anche tramite tasti a sfioramento. L'autista ha davanti un digital kockpit di buona lettura mentre i comandi al volante sono riservati alla gestione delle chiamate telefoniche, al volume dell'infotainment e al cruise control adattivo.

Potenza e guidabilità

Il Maxus MIFA 9 è spinto da un motore elettrico da 180 kW e 350 Nm di coppia, alimentato da un pacco batterie da 90 kWh che offre un'autonomia dichiarata di oltre 400 km. Il peso complessivo massimo e di 3.095 kg: circa 500 kg in meno della concorrenza diretta, che spiegano, forse, le autonomie simili nonostante i 10 kWh in meno di batteria.

Foto - Maxus Mifa 9

Foto - Maxus Mifa 9 la prova su strada

L'architettura, un po' insolita per le nostre parti, all'inizio lascia un po' spiazzati, soprattutto nel trovare la corretta posizione di guida e nella gestione degli ingombri. Ma, grazie anche a un'assistente di manovra molto funzionale e intuitivo (immagine 3D del veicolo nello spazio), l'ambientamento dura davvero poco. Un'altra nota di merito va al MIFA 9 per la sicurezza che gli ha fatto guadagnare le 5 stelle EuroNCAP.

Il comfort come cavallo di battaglia 

Il MIFA 9 quasi stupisce per la semplicità di guida e in questo, devo dire contribuisce l'anima da autovettura, nonostante la meccanica e la trazione anteriore il raggio di sterzata è buono. Questo tipo di trasmissione, adottata anche dalla diretta concorrenza con la Stella , rende la guida più intuitiva, supportata anche dal motore elettrico sì brillante, ma molto progressivo e ottimante gestibile.

Foto - Maxus Mifa 9

Foto - Maxus Mifa 9

Sono tre le modalità di marcia impostabili dal touch screen centrale (Eco, comfort e sport), mentre la rigenerazione non è modulabile. C'è da dire, però, che è ben tarata e, anche nel traffico di Roma, dopo davvero pochi metri si riesce a limitare al minimo la pressione sul freno. Le sospensioni, malgrado non siano attive, rimandano un ottimo comfort, assorbendo ottimamente le celebri buche della Capitale, ma conservano un buon assetto anche quando la strada gira.

Foto - Maxus Mifa 9

Foto - Maxus Mifa 9

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