Lordstown Motors, startup americana arrivata sul mercato per produrre il pick-up elettrico Endurance, ha presentato istanza di fallimento ed è a caccia di un nuovo proprietario.

Lo ha dichiarato direttamente l'azienda, che allo stesso tempo ha intentato una causa contro il suo principale investitore, Foxconn, sostenendo di essere stata frodata e non aver visto rispettati gli impegni commerciali e finanziari. Siamo quindi ai titoli di coda di questa storia? Non ancora. Vediamo cosa sta succedendo.

Rapporti difficili

Era da tempo che Lordstown, azienda con sede in Ohio e che opera in un ex stabilimento di General Motors nell'omonima città di Lordstown, stava valutando la possibilità di citare in giudizio l'investitore taiwanese Foxconn dopo che quest'ultimo aveva bloccato l'acquisizione di ulteriori azioni, per un valore di circa 47 milioni di dollari, che avrebbero tenuto a galla la Casa.

Vista posteriore esterna a tre quarti della Lordstown Endurance 2023

Vista posteriore del pick-up elettrico Endurance

La volontà di portare Foxconn in tribunale era stata resa pubblica dopo che il ceo Ed Hightower non riusciva più ad averci rapporti. Parlando alla Bloomberg, Hightower ha raccontato anche di aver fatto un viaggio a Taiwan per provare a sbloccare la situazione, ma che in quell'occasione nessuno dei vertici della controparte aveva ritenuto necessario incontrarlo. Dopo la trasferta, il ceo aveva anticipato che senza capitali aggiuntivi avrebbe cessato la produzione dell'Endurance e che vedeva il fallimento come possibilità concreta. Ora quella possibilità è diventata realtà.

Investimenti a metà

Nel deposito in tribunale contro Hon Hai Technology Group (compresa la sua affiliata Foxconn Ventures), Lordstown afferma che l'investitore "non aveva intenzione di mantenere i suoi impegni, in particolare per quanto riguarda la nuova piattaforma di sviluppo del veicolo".

Nell'ambito dell'accordo tra Lordstown e Foxconn, la startup americana ha già ricevuto circa 50 milioni di dollari su un totale previsto di 170 milioni per proseguire l'attività e altri 230 milioni di dollari per l'acquisto dell'ex fabbrica GM in cui Lordstown opera. Ma mancano altri fondi che devono sostenere l'attività. E senza quelli, la Casa è fallita.

Lordstown è ancora un affare o no?

Ora che si è dichiarato fallimento, Lordstown sta cercando di vendere il progetto Endurance a qualche altro investitore. La Casa americana afferma che si tratta di un buon affare. Il pick-up elettrico è "un veicolo completamente omologato e certificato, lanciato in produzione, che può servire da trampolino di lancio per un costruttore che voglia cimentarsi in uno dei segmenti di mercato più promettenti degli USA, quello dei cassonati full-size a zero emissioni".

Vista frontale esterna Lordstown Endurance 2023

Insomma, se qualcuno volesse entrare sul mercato, potrebbe acquistare la Lordstown risparmiando così tempo e denaro: trovandosi un veicolo già fatto e finito ed evitando di sviluppare un progetto da zero. Ma non è tutto oro quel che luccica.

Prodotti 31 esemplari

Allo stato attuale, Lordstown ha prodotto 31 esemplari dell'Endurance. I primi sono arrivati nel terzo trimestre del 2022. Poi la produzione è stata momentaneamente interrotta ed è ripresa a ritmi molto ridotti ad aprile di quest'anno. Per ora i pick-up consegnati ai clienti sono stati solo 6. Insomma, si parla di numeri esigui.

Inoltre, l'Endurance è dotato di una batteria da 109 kWh, ma ha un'autonomia Epa di sole 174 miglia (280 km): è uno dei valori più bassi tra le auto elettriche in vendita negli USA ed è il più basso in assoluto per un mezzo con batteria da più di 100 kWh. Unica consolazione: Lordstown Motors afferma di aver dichiarato fallimento con "una significativa liquidità a disposizione e senza debiti". Forse potrebbe essere proprio questa la chiave per tentare la rinascita.

Fotogallery: Lordstown Endurance