Per quanto in America siano sempre di più i modelli elettrici che si affacciano sul mercato, Tesla resta di gran lunga la prima Casa per vendite di auto a zero emissioni degli Stati Uniti. Gli altri Costruttori stanno tentando di contrastare il dominio, ma i progressi che compiono sono marginali rispetto alla situazione complessiva. 

Negli USA, in effetti, le Case stanno lanciando decine di nuovi veicoli a zero emissioni e stanno investendo miliardi di dollari per la costruzione di nuove fabbriche dalle quali usciranno auto green e batterie. Il problema è che devono studiare bene come allocare le risorse per non fare il classico passo più lungo della gamba. Vediamo perché.

La forza delle best seller

La Tesla Model Y e la Tesla Model 3 sono rispettivamente la prima e la seconda auto elettrica più venduta negli States. Il SUV, nei sei mesi del 2023, ha toccato quota 200.000 unità; la berlina si è fermata poco sotto, a 160.000. È quanto emerge da uno studio firmato Reuters che si è concentrato sull’analisi dei dati di mercato inerenti il periodo gennaio-giugno di quest’anno.

Nuova Tesla Model 3 (2023)

La nuova Tesla Model 3

Tesla, da sola, detiene più della metà del mercato (sfiora il 60%). Addirittura, due modelli esclusivi come la Model X e la Model S sono comunque rientrati nella classifica al sesto e al dodicesimo posto. 

Per dare un paragone, dietro a Model Y e Model 3 c’è la Chevrolet Bolt, terza, che si è fermata a 35.000 unità; Volkswagen ID.4 e Ford Mustang Mach-E, che completano la top 5, non hanno raggiunto quota 20.000. 

  • Tesla Model Y: 200.000
  • Tesla Model 3: 160.000
  • Chevrolet Bolt: 35.000
  • Volkswagen ID.4: 16.500
  • Ford Mustang Mach-E: 13.600
3. Chevrolet Bolt EV

La Chevrolet Bolt: ha un prezzo di partenza dimezzato rispetto alla Tesla Model Y

Una fabbrica può essere troppo

Guardando i numeri americani relativi alla vendita per brand, da gennaio a giugno di quest’anno Tesla ha venduto 325.291 vetture. La seconda Casa in classifica, Chevrolet, si è fermata a 34.943. A seguire, Ford (26.849), Hyundai (20.535) e Rivian (17.512). 

Sono numeri che non consentono alle Case di investire per realizzare fabbriche dedicate alla produzione di questi modelli. E qui si torna alla questione di partenza. Tesla ha Gigafactory apposite in funzione, le sta ampliando, e sta costruendo un nuovo impianto in Messico. Questo rappresenta un ulteriore punto di forza per Elon Musk e soci. 

È forse anche per questo motivo che Ford ha fermato il progetto della costruzione di una Gigafactory in Michigan. Produrre le batterie internamente accorcia la catena degli approvvigionamenti e accelera la transizione. Ma senza numeri adeguati rischia di trasformarsi in un investimento non in grado di far fruttare il capitale investito

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