Tesla apre definitivamente il proprio sistema digitale a tutti
La Casa rilascia la documentazione ufficiale per consentire alle altre Case di creare app compatibili con il proprio software
Tesla ha ufficialmente aperto il proprio ecosistema digitale alle app di terze parti. Lo ha fatto presentando tutta la documentazione necessaria per la Application Programming Interface (API), cioè per la realizzazione di un software che consenta alle app di altri costruttori di interagire con quello Tesla.
Fino a oggi la Casa aveva concesso a software “esterni” di interagire con il proprio, ma lo ha sempre restando in una zona grigia. Ora, con la release di questa API, Tesla apre a tutti la possibilità di gestire le flotte, ma si pensa che sia solo il primo passo verso l’apertura dell’intero ecosistema.
Apertura definitiva
Tesla parla da tempo della possibilità di aprire il proprio sistema agli altri. Aveva annunciato anche il rilascio di un kit di sviluppo software per creare un pacchetto completo di app che fossero pienamente compatibili con l’infotainment delle vetture della Casa americana e che fosse comandabile dal touchscreen centrale.
Però, fino a ora Elon Musk si era limitato a rilasciare API non ufficiali per abilitare alcune funzioni basilari per alcune app realizzate da altri. Ora le possibilità offerte sono di tutt’altro spessore, con un mirroring vero e proprio. Un po’ come Android Auto o Apple CarPlay, che tra l’altro non è ancora disponibile sulle vetture e che molti clienti chiedono da tempo che sia introdotto.
L'abitacolo di una Tesla Model S model year 2023
Con il rilascio dell’API, Tesla ha anche informato che dal 2024 tutte le app di terze parti dovranno rispettare quel software per poter interagire con le auto.
Un sistema in evoluzione
Tesla, un po’ come Apple, ha storicamente spinto per creare un sistema digitale chiuso. Ma con la transizione ecologica e sempre più auto elettriche in circolazione, la Casa sta rivedendo la propria strategia per cogliere le opportunità che il mercato le offre.
Tra queste, per esempio, la possibilità di offrire la ricarica a pagamento alle elettriche di altri brand, che possono ora recarsi presso un numero sempre maggiore Supercharger per un pieno di elettroni.
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