Così Hyundai vuole accelerare la produzione di idrogeno "verde"
La Casa firma un'intesa con gli enti coreani per la creazione di hub dedicati alla produzione di H2
Hyundai ha siglato un accordo di collaborazione per il progresso dell'ecosistema globale dell'idrogeno. La firma è avvenuta durante il vertice mondiale sul clima COP28 a Dubai e ha coinvolto il ministero dell'Ambiente della Corea del Sud, la Korea Water Resources Corp., il Global Green Growth Institute (GGGI) e SK E&S.
L'accordo mira ad accelerare lo sviluppo dell'ecosistema globale dell'idrogeno, affrontando in modo più incisivo i cambiamenti climatici. Hyundai e i suoi partner si impegnano a condividere le conoscenze e le esperienze acquisite in Corea del Sud su questa tecnologia, offrendo casi di studio e consulenze per progetti basati sull'idrogeno. Il GGGI preparerà un report valutativo sui casi di studio presentati.
Obiettivo: idrogeno "verde"
L'idea di Hyundai è di rendere sempre più centrale, nell'utilizzo dell'idrogeno, il metodo "Waste-to-Hydrogen", che utilizza biogas da rifiuti organici per produrre idrogeno pulito. Così il brand vuole promuovere attivamente l'industria del biogas, convertendo il metano dei rifiuti in idrogeno per varie applicazioni eco-sostenibili.
L'obiettivo è creare un business dell'idrogeno completo, integrando tutta la catena del valore e facilitando la diffusione di questa tecnologia. In pratica, Hyundai mira a realizzare mini-hub di produzione regionale per favorire la crescita di poli industriali basati sull'idrogeno.
Inoltre, ci sono piani per la distribuzione di veicoli a idrogeno e la creazione di stazioni di ricarica grazie al supporto del ministero dell'Ambiente. La Korea Water Resources Corporation condividerà esperienze legate alla produzione e all'utilizzo dell'idrogeno, mentre SK E&S contribuirà alla diffusione globale del modello di business legato all'idrogeno liquefatto.
C'è anche Toyota (in Europa)
Hyundai non è la sola a credere nell'idrogeno. Tra i marchi più attivi su questo fronte c'è anche Toyota, che al Kenshiki Forum di inizio dicembre ha mostrato i suoi piani per lo sviluppo di questa tecnologia in Europa.
Nei prossimi mesi, Toyota Europa istituirà un'operazione commerciale locale, la Hydrogen Factory Europe, per coordinare la commercializzazione della tecnologia e dei sistemi a idrogeno per le sue applicazioni - dai veicoli leggeri ai mezzi pesanti, dai pullman alle navi.
In questo modo, la Casa giapponese vuole sfruttare i fondi del piano di sviluppo europeo da 45 miliardi di euro oltre al fondo per le infrastrutture di 284 milioni di euro per l'installazione di stazioni a idrogeno, il quale richiede intervalli minimi di 200 km tra le stazioni lungo i corridoi TEN-T (Trans-European Transport Network), oltre a un utilizzo di fonti sostenibili al 42% entro il 2030.
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