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Hyundai torna agli amati tasti fisici (e rivoluziona il software)

Il nuovo sistema operativo "Pleos" debutta sulla Ioniq 3: come funziona

Hyundai Ioniq 3
Foto di: Hyundai

Costruttore di ottime auto elettriche, come le Ioniq 5 e 9, la coreana Hyundai non ha, finora, brillato per lo sviluppo software. Adesso, però, la Casa orientale prova a rimediare con una nuova architettura: Pleos OS.

La tecnologia ha appena debuttato sulla Ioniq 3, compatta a batterie che farà da base ai futuri modelli elettrici.

Cos’è Pleos?

Si tratta del nuovo sistema operativo sviluppato Hyundai per i cosiddetti “software-defined vehicles”. Si basa su Android Automotive OS di Google (che non va confuso con Android Auto, ovvero la proiezione dello smartphone). Android Automotive è già utilizzato su diversi modelli di marchi come Ford, Honda, BMW e Porsche. Il sistema consente ai costruttori di personalizzare l’interfaccia.

Hyundai non ha ancora chiarito se adotterà i Google Automotive Services. L’azienda sta però puntando su un proprio ecosistema, con un app store proprietario chiamato App Market, cosa che lascia intendere un approccio più interno allo sviluppo software.

Hyundai Ioniq 3 (2026): display e volante in dettaglio
Foto di: Hyundai

In ogni caso, il nuovo sistema appare decisamente più evoluto rispetto a quello attuale. La schermata principale combina una grande mappa centrale con una serie di comandi sempre visibili nella parte inferiore e laterale, in modo simile a quanto visto su Tesla o Rivian, ma con un miglioramento importante: Hyundai mantiene i comandi fisici per le funzioni essenziali, come volume, climatizzazione e sedili riscaldati o ventilati.

Sono presenti anche pulsanti ben identificati sul volante e un display informativo per il conducente sopra il piantone dello sterzo. L’azienda ribadisce che continuerà a offrire controlli fisici per le funzioni principali.

È ancora presto per giudicare l’efficacia del sistema, ma le premesse sono incoraggianti. L’attuale software Hyundai è funzionale e relativamente semplice da usare, anche se esteticamente appare datato, quasi come un vecchio smartphone Android. Pleos, invece, trasmette una sensazione decisamente più moderna.

Hyundai Ioniq 9 2026

Questa settimana sto guidando una Ioniq 9 e mi piace moltissimo. Ma il sistema di infotainment avrebbe bisogno di un aggiornamento grafico.

Foto di: Patrick George

Il vero vantaggio: meno costi e più integrazione

Il principale punto di forza di Pleos, però, riguarda l’architettura. Hyundai lo descrive come una piattaforma realmente “software-defined”, basata su controller zonali. Questo approccio dovrebbe ridurre il cablaggio, semplificare la struttura elettronica e migliorare la manutenzione e gli aggiornamenti over-the-air.

Tutti elementi fondamentali per il passaggio a una nuova generazione di veicoli. Hyundai produce già auto elettriche efficienti, rapide nella ricarica e confortevoli, ma finora ha faticato a offrire aggiornamenti software realmente apprezzabili, anche a causa di sistemi sviluppati da numerosi fornitori diversi.

Pleos rappresenta quindi un passo verso un sistema più coerente e moderno. Dimostra che Hyundai non è ferma, ma sta avanzando verso un futuro elettrico e definito dal software. Resta da capire quanto velocemente questa transizione si concretizzerà.