Sarà un SUV elettrico il primo frutto dell’alleanza Volkswagen-Xpeng, stretta fra luglio e agosto scorsi per dare vita a due auto elettriche destinate alla Cina. Ad annunciare le novità sono le stesse Case, che rilasciano anche qualche altra informazione interessante.

Dopo le prime anticipazioni, i Costruttori aggiungono infatti che i modelli rientreranno nella cosiddetta classe B (una fascia di mercato cinese superiore al nostro segmento B) e che verranno lanciati entro il 2026 sotto il marchio VW.

Mancano però tutti gli altri dettagli, a cominciare dalla fascia indicativa dei prezzi, ma la nota congiunta specifica che si sfrutteranno le economie di scale per ridurre i tempi di progettazione (del 30% circa) e i costi.

Il punto di partenza

Il programma di sviluppo fa comunque parte di un accordo più ampio, che prevede l’approvvigionamento sinergico di vari componenti e una collaborazione su software e piattaforme, basate sull’architettura Edward della Xpeng G9.

Xpeng G9 (2023)

Il SUV elettrico cinese Xpeng G9

Ponte Europa-Cina

Ma non solo, perché la partnership comprende l’acquisizione del 4,99% della startup orientale da parte di Volkswagen: una mossa costata 700 milioni di euro e che consente a Wolfsburg di mettere le mani sulle tecnologie della società asiatica, fondata nel 2014 e all’avanguardia rispetto a molti altri competitor.

Tra i fiori all’occhiello dell’azienda da ricordare ci sono soprattutto i sistemi V2X (Vehicle-to-everything, traducibile in italiano come “dal veicolo a qualsiasi cosa”) e XNGP, corrispondente al FSD (Full Self-Driving) di Tesla. Il tutto, come primo esempio di ponte fra Europa e Cina nell’industria delle quattro ruote.