Rivian arriverà in Europa nella seconda metà del 2026. A conti fatti, mancano ancora più di due anni. Eppure i modelli destinati al Vecchio Continente sono già stati mostrati nel dettaglio. La domanda è: perché giocare con così tanto anticipo?

I motivi sono molteplici, ma - per dirla con le parole del ceo e fondatore del brand RJ Scaringe - Rivian si appresta ad affrontare quello che Tesla ha dovuto affrontare quando ha sviluppato e messo in commercio la Model 3.

Bisogna produrre molte auto

In effetti, fino a oggi, Rivian ha prodotto (oltre ai furgoni elettrici di Amazon) due veicoli: il SUV R1S e il pick-up R1T. Si tratta di modelli che sono venduti esclusivamente nel Nord America e che hanno prezzi di partenza superiori ai 70.000 dollari (circa 70.000 euro). Quindi, considerando anche il fatto che negli USA le auto costano generalmente meno che in Europa, si rivolgono a un pubblico abbastanza ristretto.

Rivian R1S e Rivian R1T

Rivian R1S e Rivian R1T

Ora, con R2 e R3, ci si troverà di fronte ad auto elettriche che costeranno meno della metà e che, almeno nella volontà di Rivian, faranno grandi numeri. Ed è qui che si nota l’analogia con Tesla, che alla Model S e Model X aggiunse, nel 2017, la già citata Model 3.

Venendo al pratico, la Casa di Irvine (California) deve ancora preparare le linee per un modello dai grandi volumi, che non è una cosa da poco. Soprattutto per una startup che è nata e cresciuta in un periodo storico caratterizzato dalla pandemia, dalla crisi dei chip, dall’aumento dei prezzi delle materie e prime e, non ultimo, il rallentamento della domanda delle auto elettriche.

 

Dalle auto alle batterie

C’è un altro nodo da sciogliere da qui al 2026: le batterie. Le Rivian R2 e R3 nasceranno sulla nuova piattaforma Peregrine, che monterà inedite celle cilindriche 4695. Si tratta di celle più grandi delle famose 4680 di Tesla, che sono al momento in produzione solo su impianti pilota e che nessuno (né Case, né Costruttori di batterie) è in grado di realizzare in numero considerevole.

Rivian R2, gli accessori

La Rivian R2 con gli accessori per il campeggio

Quindi, anche su questo, due anni per trovare una catena di approvvigionamento sono necessari. Sia che Rivian voglia costruirsi le celle da sola (improbabile), sia che trovi un fornitore in grado di soddisfare le richieste.

La rete commerciale

Ultimo ma non ultimo, Rivian deve anche potenziare la rete dei dealer. Per quanto una Casa così moderna punti molto su modelli di vendita innovativi (si pensi alle procedure online), se si vogliono vendere molte auto e conquistare nuovi mercati, si deve lavorare su tutta una serie di centri (dagli store all’assistenza) che rendano il brand credibile e appetibile.

Rivian R3

La Rivian R3, crossover compatta attesa anche in Europa

In Europa, in questo momento, ci sono degli uffici nei Paesi Bassi e una serie di centri dislocati principalmente in Germania. Si occupano, al momento di offrire servizi di assistenza alla flotta dei furgoni. Per quanto riguarda le auto, è ancora tutto da costruire.

Insomma, Rivian ha presentato la gamma “europea” (destinata cioè anche ai nostri mercati), ma ora deve correre su tutti i fronti per arrivare pronta al 2026, anno in cui potremmo toccare con mano R2 R3.

Fotogallery: Rivian R2