Era solo questione di tempo prima che una nuova hypercar elettrica battesse la Rimac Nevera in una gara di velocità (a distanza). È la giapponese Aspark SP600, che raggiunge i 438,7 km/h e supera la rivale croata, ferma a 412 km/h.

Di origine nipponica e prodotta in Italia da Manifattura Automobili Torino (MAT), la Aspark SP600 si è spinta fino al suo limite massimo nel circuito di prova ATP di Papenburg, lo stesso dove la Nevera aveva stabilito il precedente primato nel 2022, considerato il luogo ideale per testare la capacità delle hypercar grazie a un paio di rettilinei da circa 3,86 km.

Vecchi record e prossimi passi

Al volante della nuova regina della velocità c'era Marc Basseng, pilota tedesco 45enne che nel 2010 aveva infranto il record sul giro del Nürburgring con una Pagani Zonda R, tagliando il traguardo in 6 minuti e 47 secondi. Quel tempo sul giro è stato poi migliorato, con la AMG One che detiene attualmente il titolo grazie a un tempo di 6 minuti e 35 secondi.

I dettagli della vettura sono ignoti, ma si parla di un veicolo di nuova concezione, non di una variante della precedente Owl. Viene descritta come un prototipo destinato alla produzione, equipaggiato con pneumatici Bridgestone Potenza Race su misura.

L'assenza di specchietti laterali per aumentare la velocità riducendo la resistenza aerodinamica chiarisce però che non si tratta di un veicolo omologato. MAT ha progettato e costruito l'auto a Torino sottoponendola a test virtuali e fisici e a ottimizzazioni aerodinamiche nella galleria del vento.

MAT è la stessa azienda che ha realizzato l'Apollo Intensa Emozione (IE) e le SCG003C e SCG003S della Scuderia Cameron Glickenhaus. La precedente Aspark Owl dichiara invece una velocità massima di 413 km/h, quindi 25,7 km/h in meno rispetto alla nuova SP600. Sviluppata anch'essa con MAT, la "vecchia" hypercar elettrica aveva una configurazione a quattro motori con 1.953 CV e un'accelerazione da 0-100 km/h di 1,72 secondi.

Fotogallery: Aspark SP600