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Ecco come si "cattura" l'energia del Sole

In House of Motor1 sfruttiamo la principale fonte di energia sulla Terra per alimentare tutto, comprese le auto elettriche: ecco come

Tesla Powerwall copertina
Foto di: InsideEVs

Il Sole… ce ne lamentiamo sempre: quando non c’è perché piove, quando c’è perché fa troppo caldo. Ma quante volte ci ricordiamo che è anche la più grande forma di energia da sfruttare?

Ecco, più che lamentarci, dovremmo forse preoccuparci di catturare la sua energia e, soprattutto, non sprecarla e immagazzinarla con una batteria. E no, non quelle classiche, che non bastano: ne serve una molto più grande.

Quanto grande dipende dall’energia che ci serve, quindi non possiamo dare una risposta definitiva, ma è chiaro che, prima o poi, avere batterie a disposizione per tutti potrebbe fare la differenza per la nostra vita e il portafogli. Avete dubbi? Vi spiego cosa intendo.

Una batteria fa la differenza

Ammettiamolo: siamo abituati a sprecare. Prendiamo, consumiamo, paghiamo e arrivederci e grazie. Questo modo di fare si è inculcato anche in ciò che non è immediato e non è tangibile. Pensiamo che le fonti di energia siano tutte inarrestabili.

E invece no. Non tutte lo sono. Soprattutto quelle che siamo abituati a usare storicamente. Ecco, il Sole, quello sì che è inesauribile ed è una fonte di energia che va prelevata e catturata.

House of Motor1 - l'impianto di accumulo Tesla Powerwall
InsideEVs

E se state pensando ai pannelli fotovoltaici, beh vi dico “fuochino”, ma non fuoco. Perché un pannello prende e trasforma la luce del Sole in energia elettrica.

Ma sapete che succede se non la usate? La buttate! Pensate che spreco! Il bello dell’energia elettrica è però che si può immagazzinare, gestire e reimmettere in rete, sprecando meno e inquinando meno, con anche un occhio al portafogli, come dicevamo.

Sì ok, ma per farlo serve una batteria. Ecco perché averne una in casa fa la differenza. Per creare un sistema che ci permetta di accumulare energia, consumarla e rigirarla ad altri abbiamo bisogno di pochi elementi.

Ve li elenchiamo prendendo in prestito la nostra House of Motor1. Sono:

  • i pannelli fotovoltaici
  • le batterie di accumulo (in questo caso i Tesla Powerwall)
  • una colonnina di ricarica per l'auto elettrica o ibrida plug-in

Tesla Powerwall: come funzionano

Perché quindi le batterie fanno la differenza? Quali sono i loro punti di forza? I Tesla Powerwall sono – detto molto semplicemente – delle batterie che accumulano energia, rilevano blackout e diventano automaticamente la fonte energetica dell’abitazione in caso di interruzione della fornitura della rete.

I Powerwall vivono in un ecosistema che permette loro di interagire attivamente con la casa stessa, i suoi elettrodomestici e l’auto – elettrica o ibrida plug-in e collegata tramite una colonnina di carica casalinga –, oppure può essere reimmessa nella rete, cioè rivenduta.

House of Motor1 - l'impianto di accumulo Tesla Powerwall
InsideEVs

Ecco, la chiave è l’uso intelligente dell’energia dalla produzione, allo stoccaggio, all’uso vero e proprio, fino alla reimmissione sulla rete, in caso di convenienza.

E pensate se tutti ragionassimo così, in una rete di case ed ecosistemi interconnessi. Il risultato sarebbe quello di avere più energia, producendone però decisamente meno. Quindi più sostenibilità e meno costi.

Per capirci, immaginate questo ufficio che lavora costantemente e consuma, dal lunedì al venerdì. Ma il sabato e la domenica? Accumula l’energia durante il giorno, la ridistribuisce in rete quando ne raccoglie in eccesso e via dicendo.

Tutto questo ce lo sogneremmo senza un sistema intelligente di accumulo. E non parliamo solo della nostra casetta. L’esempio è quello famoso per gli appassionati di calcio: lo stadio dell’Ajax, completamente alimentato da batterie che hanno materiali oltretutto riciclabili e riciclati. Ecco perché lo sviluppo e la ricerca su questo campo sono senza freni.

Tornando nello specifico al nostro sistema di accumulo, i Tesla Powerwall hanno uno storage di 13,5 kWh.

House of Motor1 - l'impianto di accumulo Tesla Powerwall
InsideEVs

Possono inoltre essere installati sia fuori che dentro casa, avendo un IP massimo garantito molto elevato. Per IP si intende il livello di impermeabilizzazione raggiungibile in riferimento ad acqua e polveri.

Per essere ancora più tecnici, diciamo anche che l’uscita comporta onde sinusoidali pure. Cosa significa? Che in casa non ci sarà “rumore”, però non nel senso di suoni, ma di interferenze a livello elettrico. Insomma, niente disturbi con altri elettrodomestici.

L’elemento più interessante riguarda poi la sua gestione, completamente automatica e a portata di smartphone tramite l'app Tesla, che permette di vedere, valutare e analizzare i flussi, sviluppando anche uno storico.

Però, anche se il sistema è autonomo, in base al quantitativo di energia immagazzinata possiamo decidere noi quanta sfruttarne in casa per alimentare gli elettrodomestici o la ricarica dell’auto tramite una colonnina di ricarica casalinga: nel nostro caso si tratta del Tesla Wall Connector, che si installa sia a muro che con una base di supporto ed è compatibile con tutti i connettori tipo 2, ovvero il classico connettore in corrente alternata a sette attacchi.

A interessare in questo discorso sono soprattutto la connettività wifi per gli aggiornamenti via internet e la regolazione in automatico dell’utilizzo di energia dato dall’ecosistema.

Saranno comunque i Tesla Powerwall a decidere quanta energia è necessaria e quanta energia si potrà poi reimmettere nella rete, anche in base alle preferenze.

Basta sprechi

Tutto chiaro? Capite ora quanta potenzialità hanno catturare l’energia e immagazzinarla? Fa tutta la differenza del mondo.

Meno costi sulla bolletta che possiamo quantificare avendo inserito nell’app anche il nostro costo dato dal distributore di energia, un utilizzo più intelligente dell’energia e con fonti rinnovabili per inquinare meno nel processo produttivo.

Che detta così può sembrare un po’ “aleatorio” e leggero. Allora la chiudiamo così: in un mondo dove siamo stati abituati a prendere, usare, sprecare, buttare, vi sembra poco diventare praticamente autosufficienti abbattendo anche quell’inquinamento che noi stessi alimentiamo col nostro stile di vita? Non sarebbe poi così male, eh...

Fotogallery: House of Motor1 - L'impianto di accumulo Tesla Powerwall