Tesla sta creando un nuovo team per il robotaxi
La Casa cerca ingegneri per controllare a distanza i veicoli che scenderanno in strada senza conducente. Si parte davvero nel 2025?
Tesla vuole davvero mettere in strada un esercito di Cybercab. Per farlo ha intenzione di creare un team che controlli a distanza la flotta di robotaxi che entrerà in servizio nei prossimi anni.
Per questo motivo ha pubblicato un annuncio di lavoro per quelle che definisce "teleoperazioni". È una cosa simile a quella che fa Waymo, società di Google che di auto a guida autonoma si occupa e che Elon Musk ha criticato a più riprese.
Il team delle "teleoperation"
Facciamo un passo indietro. L'approccio di Tesla alla guida autonoma si basa solo su telecamere e reti neuronali. Quello di Waymo, invece, sfrutta tanti tipi diversi di sensori, dai radar ai Lidar, oltre che gli infrarossi e le telecamere.
Musk ha spesso criticato la tecnologia di Waymo, definendola complicata e costosa e, proprio per questo, anche poco scalabile. Però c'è una cosa che l'istrionico ceo di Tesla copia dalla società che fa capo alla "Big G" di Mountain View.
Waymo One
E qui si torna all'offerta di lavoro comparsa sul sito e al team per le "teleoperation" di Tesla AI. Questo il testo per lo scouting: "Il team di Teleoperaton di Tesla AI è incaricato fornire accesso remoto ai nostri robotaxi e robot umanoidi. Le nostre auto e i nostri robot operano in modo autonomo in ambienti difficili. Mentre sviluppiamo l'intelligenza artificiale che li alimenta, abbiamo bisogno della capacità di accedervi e controllarli da remoto. Ciò richiede la creazione di streaming di dati affidabili a bassa latenza altamente ottimizzati su trasporti inaffidabili nel mondo reale".
Il testo prosegue così: "In Tesla, controlliamo l'intero stack hardware e software, end-to-end. Il nostro obiettivo è integrare la nostra competenza in hardware, firmware e backend per ottenere un sistema all'avanguardia. I nostri operatori remoti vengono trasportati nel mondo del dispositivo utilizzando un impianto VR all'avanguardia che consente loro di eseguire da remoto attività complesse e intricate. Lavorando con i team hardware, guiderai i requisiti, prenderai decisioni di progettazione e implementerai l'integrazione software per questo sistema di teleoperation personalizzato".
Si parte davvero nel 2025?
Il lavoro è specificamente rivolto a ingegneri del software C++ la cui responsabilità principale è sviluppare l'applicazione che gli operatori remoti utilizzeranno per assistere i robotaxi. Sarebbe un tassello fondamentale per consentire ai veicoli a guida autonoma di funzionare davvero su strade aperte al pubblico.
A tal proposito, Tesla afferma che inizierà a distribuire flotte di robotaxi in California e Texas nel secondo trimestre del 2025. Per quanto riguarda i robot umanoidi, invece, Tesla ha già iniziato a utilizzarli per compiti semplici nei suoi stabilimenti di produzione, ma si prevede che il loro utilizzo aumenterà il prossimo anno.
Fotogallery: Tesla Cybercab
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