SUV elettrico e lunghi viaggi: sfatiamo i miti sull'autonomia
Un'auto a batteria moderna può percorrere tanta strada senza fermarsi e si ricarica in fretta. E non serve spendere una fortuna
L'adagio più comune dice che l'auto elettrica va bene per muoversi in città. Per gli spostamenti giornalieri, quelli di pochi chilometri. Questo perché la paura della scarsa autonomia e l'ansia da ricarica sono ancora diffuse. Forse troppo.
Basta fare una veloce ricerca e guardare i numeri per capire che un viaggio a zero emissioni, anche lungo, è ormai una cosa fattibile. Magari con qualche accortezza, d'accordo. Però, con la consapevolezza che la maggior parte delle preoccupazioni sono basate su preconcetti che chi usa un'auto elettrica da un po' di tempo non ha più.
L'autonomia e la ricarica non sono un problema
Proviamo a fare un po' di calcoli. Un SUV elettrico medio raggiunge facilmente un'autonomia di oltre 400 km. In alcuni casi, come quello della nuova Hyundai Kona elettrica con batteria da 64,8 kWh, si arriva a 510 km secondo il ciclo WLTP. E stiamo parlando di un'auto con un prezzo di poco superiore ai 40.000 euro.
Ora, quante volte si percorrono più di 500 km in una settimana? Poche, se non pochissime. E qui già i timori dovrebbero ridimensionarsi. C'è dell'altro. Le auto elettriche moderne si ricaricano velocemente. Restando sulla Kona elettrica, tanto per avere un modello di riferimento, si passa dal 10% all'80% in 39 minuti. Significa, a grandi linee e tenendo conto anche delle curve di ricarica, che con una sosta di mezz'ora a una colonnina fast si recuperano almeno 300 km di autonomia.
Sapete quanto dura una sosta in media a un'area di servizio? Circa 20 minuti per un caffè e un cornetto. Ma se ci si ferma per un pasto si arriva a più del doppio. Quindi, diciamo che se si deve attraversare l'Italia, si può partire la mattina, fermarsi per il pranzo mentre si ricarica, e ripartire con il pieno di elettroni.
Considerando che un'auto elettrica in autostrada consuma generalmente di più, possiamo pensare di percorrere almeno 800 km fermandosi una volta sola. Con un'auto termica non è che si può fare molto meglio.
| Hyundai Kona elettrica | Specifiche |
| Autonomia dichiarata | 510 km |
| Batteria | 64,8 kWh |
| Ricarica 10-80% | 39 min |
| Prezzo | 45.500 € |
Le colonnine stanno crescendo
Altra obiezione: ma posso ricaricare facilmente se ho la batteria scarica? Secondo i dati di Motus-E i punti di ricarica in autostrada sono 1.087 (dati aggiornati al 31 dicembre 2024). L'86% di queste è di tipo veloce in corrente continua e il 64% supera i 150 kW di potenza.
- Punti di ricarica in autostrada: 1.087 (86% in DC, 64% > 150 kW)
- Aree di servizio con colonnine: 42%
Veduta dell'Autostrada A14
Quindi, dopo una fase iniziale un po' critica, in cui le colonnine in autostrada stentavano a entrare in funzione (a giugno 2022 erano solo 235 i punti di ricarica attivi), ora la situazione sembra in buona evoluzione. Non solo: ormai il 42% delle aree di servizio è dotato di infrastruttura di ricarica.
Le cose devono migliorare ancora, sia da un punto di vista dei numeri sia da un punto di vista della distribuzione sull'intero territorio nazionale (il nord è un passo avanti e il sud un po' in affanno). Ma la sostanza è che ormai, con un SUV elettrico, un viaggio di lungo raggio è possibile. Basta programmare il percorso in anticipo e partire, lasciandosi le esitazioni alle spalle.
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