In Italia abbiamo superato i 26.000 punti di ricarica per le auto elettriche. Lo dice Motus-E, che monitora la situazione dell’infrastruttura con costanza e pubblica i risultati delle proprie osservazioni con cadenza trimestrale.

Nello specifico, al 31 dicembre 2021, siamo arrivati a 26.024 punti di ricarica suddivisi in 13.233 colonnine e dislocati su 10.503 location accessibili al pubblico. A fine dicembre 2020 sfioravamo le 20.000 e a marzo 2021 eravamo a 20.757 dislocati su 10.531 infrastrutture. A giugno erano invece 23.275 i punti di ricarica e a settembre 24.794.

L’infrastruttura rallenta

Nel periodo ottobre-dicembre c’è stato quindi un rallentamento dei tassi di crescita, con un incremento del 5% (+1.230 punti) che è inferiore rispetto al 7% del trimestre luglio-settembre e del 12% (+2.518 punti) di aprile-giugno.

In confronto a un anno fa, i punti di ricarica sono cresciuti di 6.700 unità. Rispetto alla prima rilevazione di Motus-E di settembre 2019 (10.647 punti in 5.246 infrastrutture), si registra una crescita del +143% e una crescita media annua del +48,4%.

Purtroppo circa il 13% delle infrastrutture installate risulta attualmente non utilizzabile dagli utenti finali a causa del mancato allacciamento alla rete da parte del distributore di energia o per altre motivazioni autorizzative. Un dato in linea con quello dello scorso trimestre (12%), ma comunque in miglioramento rispetto a dicembre 2020 (22%).

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Poche colonnine rapide

Cambiano poco anche le percentuali in termini di potenza: il 94% dei punti di ricarica è in corrente alternata, mentre solo il 6% in corrente continua (nello scorso trimestre il rapporto era 95%-5%). Prevalgono le colonnine con potenza compresa tra i 7 kW e i 43 kW (77%).

  • Potenza max 7 kW: 17%
  • Potenza max 43 kW: 77%
  • Potenza max 50 kW: 4%
  • Potenza max 150 kW: 1%
  • Potenza max superiore 150 kW: 1%

Serve omogeneità

Parlando di distribuzione geografica, il 57% circa delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% circa al Centro e solo il 20% al Sud e nelle isole. Guardando alle singole Regioni, la Lombardia, con 4.542 punti, è la più virtuosa e possiede da sola il 17% di tutte le installazioni. Seguono, nell’ordine: Lazio e Piemonte, con il 10%; Emilia-Romagna e Veneto (9%) e Toscana (8%). Queste sei Regioni coprono complessivamente il 65% del totale dei punti in Italia.

  • Lombardia: 17%
  • Lazio: 10%
  • Piemonte: 10%
  • Emilia-Romagna: 9%
  • Veneto: 9%
  • Toscana: 8%

In termini di crescita relativa, invece, le Regioni che hanno incrementato di più i loro punti di ricarica rispetto a settembre sono state il Friuli-Venezia Giulia (+14%), la Sardegna (+11%), il Molise (+10%) e la Sicilia (+9%).