Quante sono le colonnine per auto elettriche in Italia
Oltre 84.000 i punti di ricarica installati, mentre il parco circolante supera quota 435.000
In Italia, al 30 giugno 2026, abbiamo toccato quota 84.564 punti di ricarica per auto elettriche. Lo riporta Motus-E, associazione che monitora costantemente le installazioni e pubblica periodicamente i risultati delle osservazioni.
- Punti di ricarica in Italia: 84.564
Il parco circolante di auto elettriche ha toccato invece quota 435.237
- Auto elettriche in Italia: 435.237
Le potenze
Riguardo alle potenze, il 71,4% delle colonnine funziona in corrente alternata (AC, fino a 49 kW), mentre il restante 28,6% è in corrente continua (DC, da 50 kW in su). Più precisamente, sono 60.359 i punti di ricarica in AC e 24.205 quelli in DC, di cui 17.432 con potenze da 50-149 kW e 6.773 con potenza uguale o superiore ai 150 kW.
- Colonnine in AC (max 49 kW): 60.359 (71,4%)
- Colonnine in DC (50-149 kW): 17.432 (20,6%)
- Colonnine in DC (≥ 150 kW): 6.773 (8%)
Le Regioni migliori
Parlando di distribuzione geografica, circa il 60% delle infrastrutture si trova nel Nord Italia, il 19% nel Centro e il 21% nel Sud e nelle Isole.
- Nord: 60%
- Sud e Isole: 21%
- Centro: 19%
Auto elettrica in carica
Guardando alle singole Regioni, la Lombardia risulta la più virtuosa di tutte, perché possiede da sola 18.177 installazioni. Seguono, nell’ordine: Piemonte (9.003), Veneto (8.122), Lazio (7.864) ed Emilia-Romagna (6.713).
- Lombardia: 18.177
- Piemonte: 9.003
- Veneto: 8.122
- Lazio: 7.864
- Emilia-Romagna: 6.713
Capitolo autostrade
Cresce pure il numero di colonnine sulle autostrade, con 1.516 punti di ricarica, di cui l’86% in corrente continua (DC), comprensivo di un 59% oltre i 150 kW. Oltre la metà metà delle aree di servizio (54%) vanta stalli per il rifornimento di energia.
Colonnine di ricarica autostradali Free To X
Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, ricorda infine i punti chiave sollevati dall’associazione nel paper “Ricaricare l’Italia: manifesto per un’infrastruttura strategica per il Paese”.
I 5 punti chiave del Manifesto
- riduzione dei costi di approvvigionamento energetico in capo agli operatori della ricarica, allineandoli agli altri grandi Paesi europei, per garantire prezzi finali al pubblico più competitivi
- interventi normativi e regolatori per semplificare le fasi di connessione delle infrastrutture e per dare piena applicazione alle normative europee in tema di decarbonizzazione del settore trasporti, dando immediata applicazione a quanto previsto dalla direttiva sulle energie rinnovabili (RED III)
- copertura totale delle reti autostradali, per assicurare la completa infrastrutturazione delle arterie del Paese per la mobilità delle persone e il trasporto merci lungo tutto il territorio nazionale
- concessioni di suolo più lunghe (20 anni), per garantire rientro e stabilità degli investimenti
- governance e pianificazione infrastrutturale centralizzate attraverso strumenti di monitoraggio e programmazione su cui far convergere i dati e gli scenari di tutti gli stakeholder
Fonte: Motus-E
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