Quante sono le colonnine per auto elettriche in Italia
Oltre 78.000 i punti di ricarica installati, mentre il parco circolante supera quota 400.000
In Italia, al 31 marzo 2026, abbiamo toccato quota 78.253 punti di ricarica per auto elettriche. Lo riporta Motus-E, associazione che monitora costantemente le installazioni e pubblica periodicamente i risultati delle osservazioni.
- Punti di ricarica in Italia: 78.253
Il parco circolante di auto elettriche ha toccato invece quota 409.277 (dato aggiornato al 30 aprile 2026).
- Auto elettriche in Italia: 409.277
Le potenze
Riguardo alle potenze, il 71,5% delle colonnine funziona in corrente alternata (AC, fino a 49 kW), mentre il restante 28,5% è in corrente continua (DC, da 50 kW in su). Più precisamente, sono 55.902 i punti di ricarica in AC e 22.351 quelli in DC, di cui 15.408 con potenze da 50-149 kW e 6.943 con potenza uguale o superiore ai 150 kW.
- Colonnine in AC (max 49 kW): 55.902 (71,5%)
- Colonnine in DC (50-149 kW): 15.408 (19,7%)
- Colonnine in DC (≥ 150 kW): 6.943 (8,8%)
Le Regioni migliori
Parlando di distribuzione geografica, circa il 59% delle infrastrutture si trova nel Nord Italia, il 19% nel Centro e il 22% nel Sud e nelle Isole.
- Nord: 59%
- Sud e Isole: 22%
- Centro: 19%
Auto elettrica in carica
Guardando alle singole Regioni, la Lombardia risulta la più virtuosa di tutte, perché possiede da sola 17.143 installazioni. Seguono, nell’ordine: Piemonte (7.574), Veneto (7.413), Lazio (6.985), Emilia-Romagna (6.366).
- Lombardia: 17.143
- Piemonte: 7.574
- Veneto: 7.413
- Lazio: 6.985
- Emilia-Romagna: 6.366
Capitolo autostrade
Cresce pure il numero di colonnine sulle autostrade, con 1.461 punti di ricarica, di cui l’87% in corrente continua (DC), comprensivo di un 61% oltre i 150 kW. La metà delle aree di servizio vanta stalli per il rifornimento di energia, anche se “occorre una netta accelerazione sui bandi di gara da parte dei concessionari in grave ritardo nel processo di infrastrutturazione”, sottolinea Motus-E.
Colonnine di ricarica autostradali Free To X
“Pur in un contesto complicato, caratterizzato dal ritardo, tutto italiano, nell’adozione dei veicoli elettrici, a fronte di un mercato europeo in forte espansione, e dalle note criticità autorizzative e regolatorie, gli operatori della ricarica stanno portando avanti, sostanzialmente da soli, con responsabilità e impegno, un processo di infrastrutturazione strategico per il Paese. Un processo per il quale non è più rinviabile un reale coordinamento tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”, commenta il presidente dell’associazione, Fabio Pressi, che aggiunge:
“In quest’ottica, attendiamo un segnale da parte del presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, per rilanciare la collaborazione con le amministrazioni locali su temi chiave quali l’armonizzazione del permitting, la tutela degli stalli dalla sosta abusiva e la salvaguardia delle infrastrutture, troppo spesso esposte a danneggiamenti e furti”.
Il presidente ricorda infine i punti chiave sollevati dall’associazione nel paper “Ricaricare l’Italia: manifesto per un’infrastruttura strategica per il Paese”.
I 5 punti chiave del Manifesto
- riduzione dei costi di approvvigionamento energetico in capo agli operatori della ricarica, allineandoli agli altri grandi Paesi europei, per garantire prezzi finali al pubblico più competitivi
- interventi normativi e regolatori per semplificare le fasi di connessione delle infrastrutture e per dare piena applicazione alle normative europee in tema di decarbonizzazione del settore trasporti, dando immediata applicazione a quanto previsto dalla direttiva sulle energie rinnovabili (RED III)
- copertura totale delle reti autostradali, per assicurare la completa infrastrutturazione delle arterie del Paese per la mobilità delle persone e il trasporto merci lungo tutto il territorio nazionale
- concessioni di suolo più lunghe (20 anni), per garantire rientro e stabilità degli investimenti
- governance e pianificazione infrastrutturale centralizzate attraverso strumenti di monitoraggio e programmazione su cui far convergere i dati e gli scenari di tutti gli stakeholder
Fonte: Motus-E
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