In Italia, al 31 dicembre 2023, abbiamo toccato quota 50.678 punti di ricarica per auto elettriche. Lo riporta Motus-E, associazione che monitora costantemente la situazione delle installazioni e che pubblica periodicamente i risultati delle proprie osservazioni.

Nello specifico, l’infrastruttura è cresciuta con l’arrivo di 3.450 punti di ricarica nell’ultimo trimestre e 13.906 negli ultimi 12 mesi (+38%). Il parco circolante di auto elettriche ha toccato invece quota 222.711 (dato aggiornato al 31 gennaio 2024).

Le potenze

Riguardo alle potenze, l’86% delle colonnine funziona in corrente alternata (AC, fino a 49 kW), mentre il restante 14% è in corrente continua (DC, da 50 kW in su). Più precisamente, sono 43.564 i punti di ricarica in AC e 7.114 quelli in DC, di cui 4.579 con potenze da 50-149 kW e 2.535 con potenza uguale o superiore ai 150 kW.

L’infrastruttura di ricarica in Italia al 31 dicembre 2023

Le Regioni migliori

Parlando di distribuzione geografica, il 58% delle infrastrutture si trova nel Nord Italia, il 19% nel Centro e il 23% nel Sud e nelle Isole. Guardando alle singole Regioni, la Lombardia è la più virtuosa di tutte, perché possiede da sola 9.395 installazioni. Seguono nell’ordine: Piemonte (5.169), Veneto (4.914), Lazio (4.659) ed Emilia-Romagna (4.253).

  1. Lombardia (9.395)
  2. Piemonte (5.169)
  3. Veneto (4.914)
  4. Lazio (4.659)
  5. Emilia-Romagna (4.253)
Foto - Come si ricarica con Wallbox Pulsar Plus

Auto elettrica in carica

Migliora l’autostrada

Di positivo c’è anche la crescita delle installazioni in autostrada, dove gli stalli per auto elettriche sono 932 (+436 rispetto a un anno fa), distribuiti in un-terzo delle aree di servizio. Di questi, l’85% è in corrente continua (DC), col 61% che raggiunge o supera i 150 kW.

“Il lavoro necessario per infrastrutturare il Paese naturalmente non è finito, ma la strada intrapresa è quella giusta e anche nel 2024 assisteremo a un costante miglioramento e ampliamento della rete di ricarica al servizio dei cittadini”, commenta Francesco Naso, segretario generale di Motus-E.

“Occorre che tutti gli interventi di semplificazione degli iter vengano attuati pienamente dalle amministrazioni locali e che ci sia una più stretta cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti”, è l’appello finale.

Foto - Colonnine Free To X

Colonnine di ricarica Free To X in autostrada