Nuove grane per Tesla: l'usato va giù e le assicurazioni aumentano
La Casa si inventa di tutto per vendere auto elettriche, dai finanziamenti a tasso zero al FSD gratis. Basteranno?
Tesla sta affrontando un momento davvero complicato. Le notizie che arrivano dai vari mercati dipingono un presente a tinte fosche e non fanno pensare a niente di buono per il futuro.
Il discorso è sempre lo stesso: i volumi calano (se non crollano), le posizioni di Elon Musk spingono le persone in piazza per protestare contro colui che, da ceo di una Casa automobilistica, è ora visto più che altro come il vice presidente degli Stati Uniti. Ma vediamo cosa sta succedendo.
Non piacciono né il nuovo né l'usato
Il problema maggiore di Tesla riguarda le vendite. La Casa vende sempre meno. Anche in Cina, dove gli ordini della nuova Model Y erano partiti con un certo vigore. Non è più così. Infatti nel Paese del Dragone si può accedere a un finanziamento a interessi zero che ha l'obiettivo di attrarre qualche cliente in più.
La nuova Tesla Model Y è in vendita in Cina a partire da gennaio
Sempre in Cina, Tesla offre la possibilità di provare gratuitamente la versione completa del Full Self-Driving per un mese, con la speranza che poi molti clienti decidano di acquistarlo. È un altro modo per fare cassa.
In America, invece, una ricerca effettuata da CarGurus mette in luce un problema sulle vetture di seconda mano. Le Tesla usate perdono valore tre volte più velocemente della media del mercato. Secondo le statistiche pubblicate dalla società di consulenza statunitense, nell'ultimo anno il prezzo medio delle auto usate è sceso in media del 2,68%, quello delle Tesla del 7,26%. Questo il dettaglio dei vari modelli.
- Cybertruck: -58%
- Model Y: -13,56%
- Model 3: -11,52%
- Model X: -8,8%
- Model S: -6,33%
Il Cybertruck è il modello Tesla che sta perdendo più velocemente valore sul mercato dell'usato
L'assicurazione sale
I proprietari di una Tesla hanno un'altra gatta da pelare. Gli atti vandalici sulle auto del brand di Elon Musk sono in aumento proprio come segno di protesta verso le posizioni del ceo. A volte bastano un adesivo oppure un gesto ironico per dimostrare il proprio disappunto verso il ceo, ma a volte non è sufficiente.
Quindi, se aumentano le richieste di risarcimento danni, aumentano anche i premi. È la legge del mercato. Il bello è che Tesla è già tra i brand più costosi da assicurare in assoluto. Negli Stati Uniti, stando a una ricerca di CarEdge, è seconda solo a Rolls-Royce, Lamborghini, Bentley, McLaren, Maserati e Aston Martin. Con tutto il rispetto, marchi di altro lignaggio.
Tesla si può salvare?
Di fronte a tutte queste difficoltà gli azionisti Tesla vedono in Robyn Denholm una possibilità di salvezza. Sconosciuta ai più, è parte del consiglio di amministrazione della Casa ed è anche la presidente donna più pagata di qualsiasi azienda quotata degli Stati Uniti.
A prescindere dal suo patrimonio personale, che grazie a ingenti pacchetti azionari Tesla ha superato i 500 milioni di dollari, Denholm è considerata l'unica del cda in grado di controllare davvero Elon Musk e di esercitare un qualche potere su di lui. Non solo: si pensa che potrebbe essere la persona giusta per sostituirlo nella gestione della Casa, che potrebbe così "ripulirsi" l'immagine e ricominciare a crescere.
Ma Elon Musk farà davvero un passo indietro per lasciare il timone a qualcun altro? È troppo presto per dirlo.
Fotogallery: Tesla Model Y (2025)
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