Tesla: così Elon Musk sfida i vandali (e accenna al Master Plan 4)
Sicurezza fuori dalle concessionarie e modalità sentinella sempre attiva. Intanto, si parla anche di futuro, ma in modo fumoso
Il vandalismo contro Tesla come segno di protesta verso Elon Musk non accenna a frenare. Anzi. E allora proprio il ceo Elon Musk annuncia una serie di contromisure per combattere il fenomeno. Perché è inaccettabile che le auto e gli store vengano attaccati per colpire il capo del brand, anche se questi, nell'ultimo anno, si è lasciato andare a dichiarazioni e comportamenti poco condivisibili.
Addirittura, ci sono persone che per le loro azioni contro le vetture e le proprietà di Tesla sono state arrestate. C'è gente che ha distrutto auto e c'è gente che ha cercato di dare fuoco alle concessionarie. Come se un automobilista che guida una Tesla o i dipendenti di un punto vendita fossero in qualche modo corresponsabili delle azioni di chi gestisce dalla postazione di comando. È una cosa che non si era mai vista prima. Non in questi termini, almeno.
Difendere auto e concessionarie
Musk, per prima cosa, ha affermato che aumenterà il personale dedicato alla security degli store Tesla. Ci sono alcune concessionarie particolarmente in vista negli USA, come quella di Las Vegas o quella di Los Angeles, che sono presidiate 24 ore su 24. A Las Vegas è persino dovuta intervenire la polizia locale per tenere sotto controllo la situazione.
Oltre a questo, Elon Musk ha fatto sapere che su tutte le vetture resterà attivo il Sentry Mode, quella modalità sentinella che consente di filmare e mantenere in memoria tutto quello che accade intorno a una vettura quando questa è spenta e parcheggiata. In questo modo, come accaduto in passato, sarà più facile individuare i responsabili di eventuali atti vandalici. Per esempio, sempre negli USA, un uomo che aveva disegnato una svastica su un'auto è stato riconosciuto proprio grazie ai video registrati e ora rischia fino a 18 mesi di carcere.
Si lavora per il futuro
Intanto, Elon Musk deve anche fare i conti con il calo delle vendite e la perdita di valore del titolo in Borsa. Forse per questo, in un'insolita riunione trasmessa in streaming su X, ha illustrato le cose su cui la Casa sta lavorando e ha parlato di Master Plan Part 4, il piano di lungo periodo che indica la direzione in cui l'azienda si muove.
Tesla Robovan e Cybercab
Però c'è un problema: il Master Plan Part 2 non è ancora stato completato e il Master Plan Part 3, risalente al 2023, parlava di Model 2 (che è sospesa) e di autobus, oltre che di robotaxi. Insomma, Musk fa piani precisi, ma poi mischia le carte; accantona progetti del Master Plan Part 2 per dare spazio a iniziative che inizialmente sarebbero dovute arrivare dopo. Pungolato sulla questione, il ceo ha risposto così:
"Siamo alla fase 3 del Master Plan, poiché i Master Plan 1 e 2 sono stati completati. Ora, la parte 3 del Master Plan è molto lunga, perché sostanzialmente mira a rendere sostenibile tutta l'energia sulla Terra. In realtà ho bisogno di integrarla con un concetto che potrebbe essere riassunto con "abbondanza per tutti". Forse è il Master Plan 4. Ho descritto il Master Plan 4 in modo sintetico: auto autonome, robot umanoidi autonomi, sistemi di accumulo di energia e fotovoltaico. Con questo costruiremo un futuro credibile".
Fotogallery: Tesla Cybercab
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