Elon Musk lascerà il DOGE: è un bene o un male per Tesla?
La notizia dell'uscita dal Governo USA aveva fatto volare il titolo in Borsa. Ma cosa sta facendo il ceo per il brand?
Dopo la smentita, ecco la controsmentita: presto Elon Musk lascerà il suo incarico politico come capo del dipartimento per l’Efficienza governativa (DOGE, Department fo Government Efficiency) degli Stati Uniti. È il presidente Donald Trump in persona a confermarlo, chiacchierando con i giornalisti sull'Air Force One.
"Elon è fantastico - le sue parole -. Ma deve anche gestire un gran numero di aziende. A un certo punto dovrà andarsene"
Quando? "Tra qualche mese", anche se The Donald lo vorrebbe al suo fianco "il più a lungo possibile". Il vicepresidente JD Vance dà poi qualche dettaglio in più.
"Quando Elon è arrivato abbiamo detto: 'Abbiamo bisogno di te per rendere il Governo più efficiente e perché tu riduca l'incredibile burocrazia che ostacola la volontà del popolo americano e che costa anche troppi soldi. Ci vorranno circa sei mesi'".
La cosa strana è che, uscita la prima notizia dell'addio, il titolo Tesla aveva guadagnato oltre il 5% in poche ore, a dimostrazione del fatto che il mercato avesse gradito l'indiscrezione. Ora, nonostante la conferma, il titolo è in perdita perché tutta Wall Street soffre i nuovi dazi. Il segno "meno" di queste ore non è perciò indicativo del "sentiment" dei risparmiatori Tesla. Rimangono invece un po’ di considerazioni da fare.
La fine del boicottaggio
Secondo alcuni analisti, le azioni della Casa sarebbero salite perché, alla sola prospettiva di un Elon Musk meno esposto sul fronte politico (anche internazionale) potrebbero presto finire molte delle proteste che, in queste settimane, vedono coinvolto il costruttore americano sotto diversi punti di vista.
Tesla Model Y Juniper
In questo modo, gli automobilisti in cerca di un’auto elettrica potrebbero tornare a valutare l’acquisto di una Tesla in base solo alle caratteristiche del prodotto in sé, senza la sovrastruttura dell’opinione sull’amministratore delegato, nei confronti del quale si stanno esprimendo dissensi diffusi di qua e di là dell’Atlantico. E questo può essere certamente vero, come dimostra la trimestrale in calo, con sole 336.681 consegne (-13% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso).
| Produzione | Consegne | |
| Tesla Model 3/Y | 345.454 | 323.800 |
| Altri veicoli | 17.161 | 12.881 |
| Totale | 362.615 | 336.681 |
Però, tra gli analisti, c’è chi si pone una domanda interessante. Cioè: quando Musk lascerà il suo incarico presso il DOGE e si dedicherà maggiormente a Tesla, farà davvero bene all’azienda?
Tesla Cybertruck
Cosa ha fatto Musk negli ultimi anni?
L’interrogativo si basa su considerazioni concrete. Elon Musk, negli ultimi 5 anni, ha lanciato un solo nuovo modello. Si tratta del Cybertruck, che sta registrando vendite inferiori alle attese (rispetto anche a quanto lo spropositato numero di preordini aveva fatto immaginare). Ha rinnovato la Model 3 e la Model Y, auto che ha stabilito nuovi record di vendite, ma non sembra in procinto di tirare fuori quel tanto atteso coniglio dal cilindro che potrebbe rompere il mercato.
Elon Musk, al contrario, ha deciso di concentrare gli sforzi altrove. Ha messo in standby Roadster e Model 2 per concentrarsi sulla guida autonoma. E, anche qui, i ritardi sono evidenti. Riuscirà mai a far funzionare davvero il Full Self-Driving? Riuscirà la sua tecnologia ad avere le autorizzazioni necessarie per avviare l’ambizioso progetto del Cybercab? E quanto tempo ci vorrà?
Robotaxi Tesla Cybercab
Insomma, Elon Musk ha portato Tesla a diventare quel fenomeno di azienda che è oggi. Ma negli ultimi tempi, anche per motivi slegati al suo rapporto con Trump, non sembra più avere le idee brillanti del passato. Un cambio al vertice, per una gestione meno visionaria e più calata nella situazione contingente, potrebbe dare risultati migliori? Non si sa. Come non si sa se Elon Musk abbia qualche altro coniglio da tirare fuori dal cilindro. In fondo, ogni tanto, qualche sorpresa l’ha concessa.
Fotogallery: Tesla Model Y (2025)
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