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Guai in Cina, crollano le importazioni di auto elettriche

Nel primo trimestre sono scese dell'82%. Giappone, Germania e Slovacchia sono i paesi che ci rimettono di più

Il 2025 sarà l'anno della svolta elettrica in Cina
Foto di: Shutterstock

Con la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina in pieno svolgimento, il paese del dragone sta attraversando un periodo tutt’altro che roseo. Nel primo trimestre del 2025 le importazioni di automobili sono crollate drasticamente, con un record negativo pari al -27% fatto segnare nel mese di marzo.

Il tutto con ripercussioni negative anche e soprattutto per quanto concerne i modelli elettrici e plug-in.

Dramma elettrico

Andando più nello specifico, proprio per quanto concerne le elettriche, nel primo trimestre del 2025 sono stati importati 1.345 veicoli a batteria (BEV), che rappresentano un calo addirittura dell’82% rispetto allo stesso periodo del 2024. Certo, la produzione interna di modelli elettrici ha un peso specifico importante sul mercato cinese, ma un calo così drastico rappresenta comunque un dato preoccupante.

Ad un calo analogo sono andate incontro anche le vetture plug-in nei primi tre mesi dell’anno, che hanno visto crollare le importazioni del 77%, con appena 1.078 vetture importate.

In generale, secondo quanto dichiarato da Cui Dongshu, segretario generale della CPCA, acronimo di China Passenger Car Association, nei primi tre mesi dell’anno la Cina ha importato 95.000 veicoli, con un calo su base annua del 39%. Un dato allarmante se si considera che proprio il business delle autovetture cuba per il 98% sul volume totale delle importazioni del paese. 

In calo da anni

Analizzando la situazione paese per paese, la Cina oggi importa il maggior numero di veicoli dal Giappone, seguito dalla Germania e poi dalla Slovacchia. In un quadro generale piuttosto preoccupante, infatti, ci sono alcuni paesi che hanno visto aumentare il numero di vetture esportate verso la Cina.

L'aumento trimestrale più significativo rispetto al primo trimestre del 2024 è stato registrato dalla Slovacchia (+1.931 veicoli), dal Belgio (+98 veicoli), dalla Polonia (+85 veicoli), dal Vietnam (+40 veicoli) e dalla Spagna (+23 veicoli).

Ad ogni modo, il calo delle importazioni in Cina non si è cominciato a registrare dal varo dei dazi. Questo, infatti, diminuisce ad un tasso medio annuo di circa l’8% ormai da anni, passando da 1,24 milioni di veicoli nel 2017 a 700.000 nel 2024. Certo, ora le politiche americane e le controffensive cinesi porteranno sicuramente ad un ulteriore calo all'interno del paese.