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Volkswagen è tornata protagonista. Tesla superata, di nuovo

I numeri sono arrivati e meritano una riflessione, soprattutto quelli registrati in Germania

VW CM Top
Foto di: Volkswagen

Negli anni scorsi, il Gruppo Volkswagen è stato un simbolo dei ritardi e delle difficoltà che le grandi case automobilistiche hanno incontrato nella transizione verso l’elettrico. Ora, però, lo scenario sembra essere cambiato radicalmente.

Dopo un lungo periodo fatto di ripensamenti strategici, riorganizzazioni interne e passi falsi, Volkswagen è tornata in carreggiata. E lo ha fatto nel modo più evidente possibile: diventando il gruppo numero uno del mercato tedesco dei veicoli elettrici.

Nel primo semestre del 2025, come abbiamo già scritto, la quota di mercato elettrico del Gruppo Volkswagen in Germania ha raggiunto il 49%, in netto aumento rispetto al 32% dello stesso periodo dell’anno precedente. Un dato particolarmente significativo, considerando che la Germania rappresenta non solo il primo mercato auto d’Europa, ma anche un punto di riferimento per l’intera industria del continente.

Volkswagen sopra Tesla

I numeri raccontano una crescita che premia la strategia multibrand di Volkswagen, che spazia da modelli accessibili a vetture premium ad alte prestazioni. Non sorprende quindi vedere i marchi del gruppo occupare diverse posizioni nella classifica delle elettriche più vendute, lasciando indietro concorrenti storici come BMW e Mercedes.

Ma il dato forse più eclatante riguarda Tesla, scesa in Germania dall’ex secondo posto all’attuale ottavo, complice sia una concorrenza più ampia che la crescente impopolarità del suo CEO Elon Musk, anche per le sue prese di posizione politiche.

Il mercato europeo dell’auto elettrica, intanto, continua a crescere. Nei primi sei mesi del 2025, circa il 15% delle nuove immatricolazioni nell’Unione Europea è stato rappresentato da veicoli 100% elettrici. Il Gruppo Volkswagen ha beneficiato in pieno di questa tendenza, grazie a un’offerta che spazia dalla citycar all’ammiraglia.

Perfino un marchio come Porsche ha segnato un’importante svolta: il 36% delle sue vendite nel semestre è rappresentato da modelli elettrici o ibridi plug-in. La nuova Porsche Macan elettrica, oggi unica versione disponibile in Europa per via delle normative ambientali, sta registrando ottimi risultati.

Porsche Macan (2024)

Porsche Macan (2024)

Volkswagen ha commentato i dati con soddisfazione, sottolineando che le consegne globali di veicoli elettrici del gruppo sono aumentate del 50% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un’impennata del 90% in Europa occidentale. In questa regione, attualmente una vettura su cinque venduta dal gruppo è completamente elettrica.

Intanto, negli Stati Uniti

Mentre in Europa si consolidano i progressi industriali, negli Stati Uniti l’attenzione è ora tutta rivolta agli incentivi. Entro il 30 settembre 2025 scadranno molti dei crediti d’imposta federali per chi acquista o prende in leasing un’auto elettrica. Di conseguenza, diverse concessionarie stanno offrendo promozioni molto aggressive.

Ad esempio, una Hyundai Ioniq 6 si può ottenere in leasing a 169 dollari al mese, la Kia Niro EV a 129 dollari, e persino la costosissima GMC Hummer EV viene proposta con rate simili a quelle di SUV a benzina molto meno costosi.

Tuttavia, nonostante i prezzi allettanti, molti consumatori americani restano esitanti. I motivi principali sono legati alla scarsità di infrastrutture di ricarica, soprattutto al di fuori delle grandi città, e ai costi per l’installazione di colonnine domestiche. Per questo motivo, alcune case automobilistiche stanno intervenendo direttamente: tra queste Ford, BMW e Hyundai, che offrono la wallbox gratuita a casa oppure ricariche pubbliche prepagate per facilitare la transizione.

Sul fronte infrastrutturale, Mercedes ha appena annunciato un’importante iniziativa in collaborazione con il colosso immobiliare Federal Realty. L’obiettivo è installare oltre 500 colonnine di ricarica ultra-rapida in 50 grandi centri commerciali all’aperto degli Stati Uniti. I primi impianti, capaci di erogare fino a 400 kW, saranno accessibili a tutti i veicoli, indipendentemente dal marchio, e saranno operativi dal 2026.