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L’auto elettrica non deve piacere a tutti: e va bene così

Ecco cos'ha detto Manfred Harrer, ex ingegnere Porsche e oggi a capo dello sviluppo delle prestazioni di Hyundai, della Ioniq 6 N

Hyundai Ioniq 6 N
Foto di: Hyundai

In un’industria automobilistica sempre più dominata da business plan, margini e volumi di produzione, Hyundai ha fatto qualcosa di sorprendente: ha dato il via libera a un’auto che sa di non poter piacere a tutti e che, probabilmente, non venderà molto. Ma è stata costruita lo stesso.

Parliamo della nuova Hyundai Ioniq 6 N, la versione ad alte prestazioni della berlina elettrica coreana, sviluppata dalla divisione sportiva Hyundai N. Un progetto che, a detta degli stessi ingegneri, va contro ogni logica finanziaria: non è un'auto per fare numeri, ma per fare rumore (e performance).

In un’intervista a Drive.com.au, Manfred Harrer, ex ingegnere Porsche e oggi a capo dello sviluppo delle prestazioni di Hyundai, ha spiegato chiaramente l’approccio: "Normalmente si parte dal business case, dal costo, dai volumi. Ma in questo caso no. Se c’era un’idea per rendere l’auto migliore, più veloce, più divertente da guidare, andava fatta. Punto".

Una sportiva vera, anche se elettrica

Hyundai sa bene che la Ioniq EV standard non è stata un successo commerciale. Negli Stati Uniti, nella prima metà del 2025, sono state vendute circa 6.300 unità, contro le 19.000 della Ioniq 5. Ma il modello N non nasce per replicare quei numeri: nasce per costruire immagine, consolidare credibilità tecnica e parlare agli appassionati.

un’auto di immagine. Aiuta il marchio. Mostra cosa siamo capaci di fare", ha sottolineato Harrer.

Sotto al cofano (metaforicamente parlando) la Ioniq 6 N monta lo stesso doppio motore da 641 CV della già apprezzata Ioniq 5 N. Grazie a un’aerodinamica più efficiente, la berlina è persino più veloce: 0-100 km/h in 3,2 secondi e una velocità massima di 257 km/h.

Non si tratta solo di numeri: la Ioniq 6 N introduce anche una serie di soluzioni pensate per gli amanti della guida: Drift mode, con trazione solo posteriore su richiesta; N e-Shift, un sistema che simula il comportamento di un cambio a doppia frizione a 8 rapporti, per restituire il feedback tipico di un’auto sportiva a benzina.

Hyundai Ioniq 6 N

Hyundai Ioniq 6 N

Foto di: Hyundai

Un rischio calcolato (e quasi romantico)

Realizzare un'auto come questa comporta inevitabilmente dei costi, soprattutto se si considerano le modifiche specifiche rispetto al modello base. In termini puri, non ha senso dal punto di vista finanziario.
Ma per Hyundai, il valore dell’operazione va oltre i numeri: si tratta di posizionamento del brand, di continuità tecnica, e di una scelta strategica per distinguersi in un panorama EV sempre più omologato.

In un mondo dove molte auto sembrano uscite dallo stesso stampo, la Ioniq 6 N rimette al centro il piacere di guida, anche nell’era elettrica. Non sarà per tutti. Ma chi la capirà, se ne innamorerà. E, ogni tanto, va benissimo così.

Fotogallery: Hyundai Ioniq 6 N