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Attenta auto elettrica, BMW e Volkswagen scommettono sull’ibrido

Con la domanda di EV in calo, al centro della strategia si piazza la tecnologia sviluppata dalla tedesca DeepDrive

Motori a doppio rotore DeepDrive: un motore elettrico centrale della start-up con sede a Monaco

Con il rallentamento delle vendite delle auto elettriche, le Case europee stanno spingendo sia sulle auto ibride sia sulle auto con range extender. In questo senso, BMW e Volkswagen, in particolare, stanno sostenendo una startup di motori elettrici che proprio su questi due tipi di powertrain trovano la loro applicazione ideale.

Si tratta di DeepDrive, azienda con sede a Monaco, in Germania. Felix Pornbacher, ceo della startup tedesca, in un'intervista rilasciata ad Automotive News Europe, ha dichiarato: "Al momento siamo molto impegnati sull'ibrido e sul range extender. Se si sceglie di equipaggiare una vettura con powertrain ibrido è bene avere motori compatti e leggeri. Ed è proprio qui che possiamo fare la differenza".

Una tecnologia più efficiente

DeepDrive, in effetti, ha brevettato un motore elettrico a doppio rotore che ha dimensioni e massa contenute. Ma l'azienda sta lavorando anche su piccole unità che possono essere alloggiate all'interno delle ruote che saranno presentate al Salone di Monaco a inizio settembre.

Il motore elettrico di DeepDrive è stato giudicato positivamente anche a seguito di test indipendenti, che hanno dimostrato che questo tipo di unità è più efficienteconveniente e sostenibile, offrendo prestazioni migliori rispetto alla concorrenza.

Motore DeepDrive

Motore DeepDrive a doppio rotore

Il futuro resta elettrico

I motori di DeepDrive sono ancora in fase di sviluppo. "Serve affinare tutta la parte legata all'ingegneria per ancora almeno un buon 20-30% - ha detto ancora Pornbacher -, poi sia i motori a doppio rotore sia quelli in-wheel potranno essere messi in commercio". Ma quanto manca? Si prevede che la produzione di massa di questo tipo di motori sarà pronta entro la fine del decennio. Le stime dicono 2028 o, al più tardi, 2029.

La domanda sorge spontanea: il rinnovato interesse verso motori dedicati a powertrain ibridi o range extender sta facendo scemare l'interesse verso l'elettrico puro? Non esattamente. "Tutti i clienti con cui siamo in trattativa vogliono parlare di un ventaglio di tecnologie, incluse quelle legate alla mobilità a zero emissioni", ha spiegato Pornbacher.

Insomma, il futuro è esclusivamente a batteria. Ma da qui ad avere quello standard, trovare soluzioni in grado di migliorare l'efficienza generale dei sistemi propulsivi e di abbassare le emissioni inquinanti fanno gola a molti. BMW e Volkswagen incluse.

Fotogallery: Motori a doppio rotore DeepDrive