Davvero l'auto elettrica può far venire la nausea?
A volte la forte accelerata delle vetture a batteria provoca mal d'auto ai passeggeri. Ma perché? Ecco la risposta
L'accelerazione delle auto elettriche è sicuramente maggiore rispetto a quella dei veicoli a benzina. Per qualcuno la spinta della coppia istantanea è più adrenalinica; altri ne soffrono la nausea, nonostante riescano a sopportare lunghi viaggi di ore nelle vetture termiche.
Ma perché succede? La scienza ha la risposta.
A differenza di quanto si possa pensare, la colpa non è del campo elettromagnetico generato dalla batteria di trazione e dai componenti elettronici ad alta tensione. È vero che un'auto elettrica è più potente di una a combustione, ma parliamo di intensità troppo basse per incidere sul benessere dei passeggeri, anche dopo un'esposizione prolungata. La risposta è molto più semplice.
La dà The Guardian, che cita William Emond, dottorando che studia il mal d'auto presso l'Université de Technologie de Belfort-Montbéliard, in Francia.
Emond spiega che “il maggior malessere degli occupanti dei veicoli elettrici può essere attribuito a una mancanza di esperienza precedente, sia come conducente, sia come passeggero. Il cervello non sa ancora stimare le forze del movimento perché si basa su esperienze precedenti in altro tipo di motori.”
Lo studente spiega ancora che “se siamo abituati a viaggiare in auto non elettriche, comprendiamo il movimento dell'auto in base a segnali come i giri del motore, le vibrazioni, la coppia, ecc. Viaggiare per la prima volta in un veicolo elettrico significa ritrovarsi in un nuovo ambiente di movimento, per il quale serve un periodo di adattamento”.
In pratica, il cervello e le orecchie dei passeggeri non sono abituati all'accelerazione silenziosa (e spesso molto forte) delle auto elettriche: non ci sono segnali sonori per avvertire l'accelerata e il movimento coglierà di sorpresa, facendo sentire male gli occupanti.
Anche la frenata rigenerativa, che si attiva quando si rilascia l'acceleratore e il veicolo rallenta utilizzando i motori elettrici, può causare nausea. Uno studio del 2024 che coinvolge 16 partecipanti inclini al mal d'auto ha stabilito una chiara connessione tra frenata rigenerativa e nausea.
La conclusione era che più potente è la frenata rigenerativa, maggiore è la possibilità che faccia sentire male gli occupanti. “I risultati evidenziano l'importanza dei segnali di movimento nei veicoli elettrici e forniscono spunti per la progettazione dei sistemi di frenata rigenerativa e delle corrispondenti strategie di interazione uomo-macchina”.
Tirando le somme, il problema è la mancanza di segnali visivi e sensoriali che indichino agli occupanti cosa sta facendo l'auto o cosa sta per fare. Un modo per aggirare il problema sarebbe fornire segnali artificiali, siano essi visivi, sonori o persino vibratori, per aiutare ad alleviare i sintomi di coloro che ne sono colpiti.
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