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Batterie allo stato solido, test superati: ridotto il rischio incendio

Le batterie di quarta generazione di ProLogium superano i test di sicurezza più severi e si avvicinano alla produzione su larga scala

Batterie allo stato solido, test superati: ridotto il rischio incendio
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Le batterie allo stato solido promettono da tempo maggiore autonomia e tempi di ricarica più rapidi, ma uno degli aspetti più critici resta la sicurezza operativa.

In questo contesto, la società taiwanese ProLogium ha comunicato un importante risultato: la sua tecnologia di quarta generazione è stata validata in modo indipendente da UL Solutions, uno dei principali enti di certificazione nel settore. In particolare, le sue batterie allo stato solido completamente inorganiche non hanno mostrato fenomeni di thermal runaway durante i test Heat-Wait-Seek (HWS), considerati tra i più rigorosi per verificare la sicurezza degli accumulatori.

In pratica, durante prove estreme progettate per simulare condizioni critiche di surriscaldamento, le batterie non hanno innescato la pericolosa fuga termica, segnale positivo per la loro stabilità e sicurezza.

Parallelamente, come già scritto, l’azienda sta accelerando la propria espansione internazionale: nelle ultime settimane ha annunciato la fusione con la SPAC Translational Development Acquisition Corp. (TDAC) e sta finanziando la costruzione di una nuova gigafactory a Dunkerque, in Francia, che sarà dedicata alla produzione su larga scala delle sue batterie di nuova generazione.

Sicurezza e densità energetica

Secondo ProLogium, il raggiungimento di questi risultati è legato a una particolare architettura a tre livelli che combina un elettrolita non infiammabile, un separatore interamente ceramico e un meccanismo di sicurezza integrato direttamente nell'elettrolita. L'obiettivo è ridurre drasticamente il rischio di surriscaldamento incontrollato, una delle principali criticità delle tradizionali batterie agli ioni di litio.

Accanto alla sicurezza, l'azienda rivendica anche prestazioni elevate. TÜV Rheinland ha infatti verificato una densità energetica pari a 360 Wh/kg, valore che colloca questa tecnologia tra le più avanzate attualmente annunciate nel settore. Le batterie sono progettate per offrire ricariche rapide, migliori prestazioni alle basse temperature e una maggiore quantità di energia a parità di peso.

Dalla certificazione alla produzione

Per ProLogium la sfida ora è trasformare questi risultati tecnici in capacità produttiva su larga scala. Fondata nel 2006, l'azienda sostiene di aver già consegnato oltre 2,4 milioni di celle dal 2013 e gestisce un impianto da 3 GWh a Taoyuan, a Taiwan. La raccolta di nuovi capitali attraverso la quotazione dovrebbe sostenere l'espansione industriale e la costruzione della fabbrica di Dunkerque.

L'impianto francese partirà con una capacità produttiva di circa 0,8 GWh all'anno, per poi raggiungere 4 GWh entro il 2030 e 12 GWh entro il 2032. Oltre all'automotive, ProLogium vede opportunità di crescita anche nei sistemi di accumulo energetico, nei data center dedicati all'intelligenza artificiale, nella robotica e nell'aerospazio, settori nei quali sicurezza e densità energetica rappresentano fattori determinanti.