La Porsche Cayenne non è un'elettrica come le altre: ecco perché
Batteria strutturale, celle dalla nuova chimica, ricarica a 400 kW (o wireless), sistema di raffreddamento predittivo e altro ancora
La Porsche Cayenne elettrica sta arrivando e promette di introdurre nuovi standard nel mondo della mobilità a zero emissioni. Un esempio su tutti riguarda la ricarica a 400 kW di potenza: valore record, almeno per quanto riguarda l'Europa.
Il fatto è che il SUV della Casa di Stoccarda nasce sulla piattaforma PPE, sviluppata per l'ultima famiglia di auto elettriche del brand (e della gamma premium Audi), ma modificata considerevolmente proprio per soddisfare le esigenze di un modello che vuole piazzarsi al vertice sotto ogni punto di vista.
Andando oltre le prestazioni pure, garantite da un powertrain da oltre 1.000 CV e da uno schema sospensivo sofisticatissimo che garantisce una dinamica di guida sorprendente per il tipo di vettura di cui stiamo parlando, vediamo nel dettaglio il sistema ad alta tensione di questa Cayenne Electric.
Nuove celle e nuova batteria
Al centro di tutto, in un certo senso, si trova la batteria da 113 kWh. Ha funzione strutturale. Questa scelta consente di risparmiare peso e spazio e di migliorare la rigidità torsionale della scocca e abbassa il baricentro. Rispetto alla Taycan, inoltre, sulla Cayenne elettrica il rapporto tra materiale attivo e alloggiamento della batteria è migliorato del 12%.
La batteria ha celle a sacchetto di grandi dimensioni
A livello di chimica, le celle (a sacchetto, di grosse dimensioni) hanno un catodo in nichel, manganese, cobalto, alluminio con nichel all'86% e un anodo al silicio. Questa soluzione, inedita rispetto ad altri modelli della Casa, è stata voluta per garantire una ricarica più rapida, ma aumenta anche la densità energetica del 7%.
La gestione termica diventa predittiva
Integrato nell'architettura elettrica della Cayenne c'è anche il nuovo sistema di raffreddamento e riscaldamento. Analizza in tempo reale la temperatura delle varie componenti e lo confronta con lo stile di guida e il percorso che si sta affrontando per regolare il flusso energetico in modo predittivo.
Il software utilizzato consente una gestione bidirezionale del sistema di raffreddamento, con uno scambio di calore più efficiente e in grado di garantire prestazioni migliori sia durante la marcia sia durante la ricarica.
L'architettura elettrica della nuova Porsche Cayenne
Ricarica a 400 kW
Tutti questi accorgimenti, uniti a un'architettura a 800 volt, consentono alla Porsche Cayenne elettrica di ricaricare a 400 kW. Significa che si passa dal 10% all'80% in meno di 16 minuti. Questo perché i tecnici della Casa della Cavallina hanno messo a punto una curva di ricarica che fino a circa il 50% di SoC resta costante con valori compresi tra i 350 e i 400 kW.
Parlando di ricarica, il nuovo SUV elettrico di Porsche introduce anche una prima assoluta: il sistema wireless con piastra a induzione a 11 kW. Ha un'efficienza superiore al 90% e consente la ricarica a casa senza necessità di collegare cavi.
Fotogallery: L'architettura della Porsche Cayenne elettrica
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