In Danimarca nasce un maxi impianto ibrido solare
Finanziato con 35 milioni di euro, il progetto Greenvolt integra 97 MW di fotovoltaico con batterie da 120 MWh
Dalla Danimarca arriva un segnale chiaro: la combinazione tra impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo su larga scala è destinata a diventare un pilastro della transizione energetica, con applicazioni che potranno supportare anche l’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici e la stabilità della rete.
Il Gruppo Greenvolt, attivo nelle energie rinnovabili e parte del portafoglio KKR, ha annunciato la firma di un accordo di project finance da 35 milioni di euro con Ringkjøbing Landbobank per finanziare la costruzione e l’esercizio di un impianto ibrido solare–batterie a Høegholm, appunto, in Danimarca.
Di quali numeri parliamo?
Il progetto, gestito dalla controllata Greenvolt Power, combina 97,36 MW di capacità fotovoltaica con un sistema di accumulo BESS da 55–60 MW / 110–120 MWh, configurazione pensata per aumentare la flessibilità della rete elettrica e ottimizzare la gestione dell’energia prodotta. La produzione solare annua stimata è di 97 GWh, pari al consumo medio di circa 25.000 abitazioni europee.
Attualmente in costruzione, l’impianto dovrebbe entrare in funzione nel primo trimestre del 2026. L’integrazione tra produzione fotovoltaica e stoccaggio energetico consentirà di stabilizzare la fornitura in rete e di migliorare la redditività, aspetto sempre più cruciale con l’aumento della penetrazione delle rinnovabili.
Piace anche a chi investe
Secondo João Manso Neto, CEO del Gruppo Greenvolt, “progetti ibridi come questo rendono la generazione rinnovabile più efficiente e aiutano a differenziare gli asset del gruppo, rafforzando la fiducia degli investitori istituzionali”.
Per Ringkjøbing Landbobank, l’operazione è coerente con la strategia di finanziare progetti sostenibili ad alto impatto locale. “Il progetto di Høegholm contribuisce agli obiettivi energetici nazionali della Danimarca”, ha dichiarato Jørn Nielsen, Managing Director della banca.
Greenvolt Power, che ha un portafoglio globale in sviluppo di 14,1 GW tra Europa, Stati Uniti e Asia, punta su solare, eolico e sistemi di accumulo. Solo nel comparto BESS, la pipeline raggiunge 4,7 GW, rendendo l’azienda uno dei principali sviluppatori europei nel settore.
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