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Nissan: le batterie allo stato solido costeranno il 30% in meno

La Casa giapponese mette a punto un metodo produttivo con elettrodi a secco. Così si abbattono tempi e costi

Nissan Arizon Concept

Nissan lo ripete spesso: le batterie allo stato solido arriveranno nel 2028. Però, la Casa nipponica, non si è quasi mai prodigata eccessivamente nel dare i dettagli di come arriverà all’ambizioso traguardo. Oggi lo fa.

Dopo aver annunciato il mese scorso di aver stretto una collaborazione con la statunitense LiCAP Technologies, oggi dal quartier generale di Yokohama arriva la notizia di aver capito come allestire la produzione su larga scala di questo tipo di batterie. Un bel passo avanti, visto che proprio i grandi volumi a prezzi e ritmi ragionevoli rappresentano uno dei principali ostacoli da superare per l’adozione di accumulatori con elettrolita solido nel campo della mobilità elettrica.

Il segreto sono gli elettrodi a secco

Il processo produttivo che Nissan sta mettendo a punto deriva proprio dalle conoscenze maturate nel campo delle batterie allo stato solido di LiCAP. L’azienda californiana, con sede a Sacramento,  ha infatti studiato un metodo per la produzione a secco degli elettrodi.

Questo metodo non richiede l’uso di solventi per rivestire la superficie e questo porta due vantaggi: il primo riguarda il minor impatto ambientale dell’intero procedimento; il secondo la maggior velocità di produzione conseguente al fatto che rende superflua la fase di asciugatura. Non solo: in questo modo si producono anche elettrodi che hanno una maggiore conduttività ionica, una caratteristica che si traduce in maggiore densità energetica e in maggiore velocità di carica e scarica.

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Nissan presenta la Ariya e la sua innovativa piattaforma

Costi giù del 30%

Nissan afferma che grazie all’unione delle forze con LiCAP e alla definizione di questi nuovi metodi produttivi, la realizzazione di batterie allo stato solido su larga scala è molto più vicina.

La Casa giapponese ha già avviato un impianto pilota presso i propri stabilimenti di Yokohama. Queste linee sono utilizzate per affinare tutte le fasi del processo, con l’obiettivo di arrivare a un costo per kWh di 75 dollari (70 euro circa). Si tratta di una cifra più bassa del 30% rispetto a quella necessaria oggi per la produzione di una batteria agli ioni di litio tradizionale.

Fotogallery: Nissan Arizon Concept