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Volkswagen punta sui chip SiC per le auto elettriche cinesi

La casa tedesca collabora con la cinese Leadrive per sviluppare moduli di potenza al carburo di silicio

Volkswagen punta sui chip SiC per le auto elettriche cinesi
Foto di: Leadrive

Volkswagen accelera sul fronte dell’elettronica di potenza per le auto elettriche e sceglie un partner cinese per sviluppare nuovi moduli al carburo di silicio (SiC), componenti fondamentali per migliorare efficienza, autonomia e tempi di ricarica delle future vetture a batteria.

La divisione Volkswagen Group dedicata ai componenti, Volkswagen Automatic Transmission (Tianjin), ha siglato un accordo con Leadrive Technology per lavorare su moduli di potenza destinati ai sistemi elettrici di nuova generazione. L’operazione rientra nella strategia “In China, for China”, con cui il gruppo punta a sviluppare localmente tecnologie chiave per il mercato cinese, sempre più competitivo nel settore delle EV.

Volkswagen e Leadrive insieme sui moduli SiC per le EV

L’accordo prevede lo sviluppo di moduli semiconduttori al carburo di silicio, sistemi di controllo elettronico e soluzioni complete per i powertrain elettrificati, compresi i cosiddetti power brick integrati.

La collaborazione nasce dall’evoluzione di un rapporto tecnico già avviato tra le due aziende sui sistemi di trazione elettrica e sulle soluzioni ibride. Ora l’obiettivo si sposta verso componenti più avanzati destinati alle auto elettriche pure e alle ibride plug-in.

Per il momento Volkswagen non ha annunciato quali modelli utilizzeranno questi nuovi componenti né quando partirà la produzione su larga scala. La fase attuale riguarda infatti sviluppo e industrializzazione, ma la scelta mostra quanto la casa tedesca consideri strategico rafforzare la propria presenza nella filiera cinese delle tecnologie elettriche.

Perché il carburo di silicio è importante per le auto elettriche

I moduli al carburo di silicio sono tra i componenti più importanti dei moderni inverter, cioè i dispositivi che trasformano l’energia della batteria in quella necessaria al motore elettrico. Rispetto ai tradizionali semiconduttori in silicio, i componenti SiC lavorano con maggiore efficienza e riducono le perdite energetiche.

Il risultato è una migliore gestione dell’energia disponibile, con possibili vantaggi sull’autonomia, sulla velocità di ricarica e sulla riduzione delle dimensioni del sistema elettrico. Sono tecnologie particolarmente interessanti per le piattaforme a 800 volt, sempre più diffuse tra i costruttori cinesi e pensate per supportare ricariche ad alta potenza.

La scelta di Volkswagen si inserisce in una competizione globale sempre più accesa per il controllo dei componenti chiave delle auto elettriche. Affidarsi a un partner locale permette al gruppo di ridurre tempi e costi di sviluppo nel mercato cinese, dove i marchi nazionali stanno avanzando rapidamente su batterie, software ed elettronica di potenza.

Per Volkswagen, la sfida sarà trasformare questa collaborazione in un vantaggio concreto sulle prossime generazioni di veicoli elettrici, in Cina e potenzialmente anche sugli altri mercati.