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Anche Xpeng punta alla fabbrica europea di auto elettriche
Dopo aver avviato l'assemblaggio alla Magna Steyr di Graz, il costruttore cinese sarebbe orientato a installare un suo impianto produttivo

Foto di: Xpeng
Filippo Einaudi 
Di: Filippo Einaudi
19 nov 2025 alle 10:49
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Nel mese di agosto, pochi mesi dopo il lancio in Italia dei primi due modelli della sua gamma elettrica, G6 e G9, Xpeng ha mosso il primo passo della sua espansione in Europa, avviando l'assemblaggio "in loco" nel versatile impianto Magna Steyr di Graz, in Austria.
Si tratta però, appunto, della fase 1 di un piano molto più ambizioso e che, secondo quanto riportato da Automotive News, potrebbe proseguire con la creazione di un vero e proprio stabilimento produttivo sul territorio del Vecchio Continente.
Si punta ai volumi (e a bypassare i dazi)
La motivazione è molto semplice da comprendere: tutti i costruttori cinesi guardano all'Europa come a un possibile mercato di volumi, specie in un periodo così complesso come quello attuale, in cui le Case auto stanno facendo i conti con la sovraccapacità produttiva e la riduzione degli utili dovuta alla guerra al ribasso dei prezzi.
Proprio per questo, però, hanno la necessità di superare le barriere alzate dall'Unione europea per ridurre il vantaggio commerciale dei prodotti, e nello specifico i dazi sui veicoli elettrici made in China, che porta inevitabilmente al bisogno di produrre in loco.
Al momento, l'operazione è stata avviata da pochi costruttori, perché la maggior parte dei maker cinesi si è affacciata sulla piazza europea nell'arco degli ultimi due anni e sta cercando pian piano un posizionamento. Oltre a Leapmotor, che ha trovato in Stellantis un prezioso partner anche per la rete di vendita, ad oggi i primi passi per installarsi in Europa sono stati portati a termine da BYD, con il progetto della fabbrica ungherese (a cui pare se ne debba aggiungere una in Turchia), e da Chery, grazie all'accordo con EV Motors per lo stabilimento spagnolo della Ebro.
Tornando a Xpeng, durante un incontro tenutosi nel quartier generale di Guangzhou a inizio mese, il vicepresidente Gu ha dichiarato che la presenza in Europa, anche a livello produttivo, è fondamentale per ogni costruttore che voglia raggiungere una vera leadership globale. In quest'ottica, il contratto con la Steyr può soddisfare le esigenze di una prima fase, ma gli obiettivi futuri sono più ambiziosi.
A dimostrazione di questo, recentemente la Casa ha avviato la produzione anche in Indonesia, attraverso la procedura detta CKD, ossia kit completi preassemblati prodotti in Cina e messi insieme in impianti in loco, e iniziato l'esportazione anche in Medio Oriente e Africa settentrionale con l'intento di arrivare anche in America Latina, tutti mercati in cui intende, in una fase successiva, avviare la produzione in loco.
La politica di espansione di Xpeng, del resto, ha già portato a un aumento dei volumi globali, che ha fatto registrare oltre 310.000 unità nei primi nove mesi del 2025, vale a dire il triplo del 2024 e con un aumento delle esportazioni al di fuori della Cina del 125%.
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Fonte: Xpeng
Foto di: Motor1.com Staff
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