Il veicolo elettrico economico di Ford guiderà da solo
L’Ovale Blu annuncia la guida autonoma eyes-off, che esordirà nel 2028 sul pick-up a batterie da 30.000 dollari
Dopo un 2025 chiuso con ripiegamento sull’offensiva elettrica, Ford riparte dal successo di BlueCruise, il sistema di guida autostradale a mani libere montato su oltre 1 milione di auto attualmente in circolazione. Adesso, come altre aziende del settore, l’Ovale Blu pianifica l’accelerazione verso il livello successivo di assistenza alla guida automatizzata: la guida “a occhi liberi”.
Al CES 2026 di Las Vegas, la Casa annuncia che la versione eyes-off di BlueCruise arriverà nel 2028 sulla nuova piattaforma Universal Electric Vehicle (UEV). Si tratta di un’architettura progettata da zero, che debutterà sul promesso pick-up elettrico economico, da 30.000 dollari, già centrale nella strategia Ford per realizzare veicoli a batterie migliori e accessibili e per contrastare l’avanzata dei costruttori cinesi, che ora diventa anche il fulcro degli sforzi sulla guida automatizzata.
In un post sul blog aziendale, Doug Field — veterano di Apple e Tesla e oggi chief EV, digital and design officer di Ford — dichiara che l’obiettivo dell’azienda è “democratizzare” la guida autonoma avanzata.
“L’autonomia non dovrebbe essere una funzione premium”, afferma. “La guida a occhi liberi di Livello 3 sarà pronta per la strada nel 2028, rendendo l’esperienza di guida definitiva accessibile a molti, non solo a pochi privilegiati”.
Come funziona BlueCruise
Attualmente, BlueCruise consente agli automobilisti di togliere le mani dal volante su oltre 130.000 miglia di autostrade approvate, purché mantengano gli occhi sulla strada e siano pronti a intervenire. A differenza del Full Self-Driving (Supervised) di Tesla, dei robotaxi di Waymo o del nuovo MB.Drive Assist Pro di Mercedes, il sistema non funziona in ambienti urbani.
Visualizzazione ADAS Ford
L’Ovale Blu si unisce così a diversi altri concorrenti che stanno puntando su livelli più avanzati di automazione della guida, un ambito finora rallentato da sfide tecniche, normative (o dall’assenza di leggi stesse). Oggi l’unica azienda negli Stati Uniti che offre un sistema di assistenza alla guida di Livello 3 — ossia capace di funzionare a occhi liberi in scenari specifici, con il conducente pronto a riprendere il controllo — è Mercedes, con il suo limitato Drive Pilot.
Contemporaneamente, sempre al CES, anche il costruttore cinese Geely annuncia un sistema di Livello 3, mentre alla fine dello scorso anno, pure General Motors ha dichiarato che porterà la guida eyes-off basata su lidar nei veicoli nel 2028.
Nel caso di GM, però, il sistema debutterà sul Cadillac Escalade IQ, un SUV dal prezzo di circa 140.000 dollari, esclusi eventuali costi per il lidar. Ford non ha condiviso dettagli su altri modelli EV oltre al pick-up da 30.000 dollari, ma è ragionevole pensare che un’auto del marchio capace di guida a occhi liberi costerà molto meno di un Escalade IQ.
2025 Ford Mustang Mach-E BlueCruise
La Casa non ha inoltre chiarito se la sua versione eyes-off di BlueCruise utilizzerà il lidar. Considerato da molti un elemento chiave per livelli più avanzati di autonomia, il lidar è diventato più compatto ed economico negli ultimi anni grazie alla diffusione della tecnologia. “Poiché ora possediamo l’intero stack end-to-end tra telecamere e altri sensori, abbiamo molta flessibilità per il futuro”, spiega un portavoce a InsideEVs US.
L’azienda non ha nemmeno comunicato il prezzo di questa nuova generazione di BlueCruise. Il sistema attuale è disponibile su Mustang Mach-E, Ford F-150 Lightning e altri modelli a circa 50 dollari al mese, 495 dollari all’anno o 2.495 dollari al momento dell’acquisto. Sia Ford che GM hanno registrato una crescita significativa degli abbonamenti ai sistemi di guida autostradale a mani libere.
Assistente AI specifico per auto Ford
Come praticamente tutte le aziende presenti al CES 2026, Ford entra nella corsa all’intelligenza artificiale, seppur con un approccio su misura per i propri clienti.
Ford AI
Sempre più auto di nuova generazione integrano assistenti AI di bordo in grado di rispondere colloquialmente, impostare la navigazione in maniera innovativa e controllare alcune funzioni del veicolo. Da quest’anno, il brand integrerà l’AI nelle app Ford e Lincoln, in modo che “viaggi con te tra lo smartphone e l’auto”.
Per esempio, spiegano i dirigenti, sarà possibile scattare una foto di alcuni materiali in un negozio di fai-da-te e chiedere all’AI se entreranno nel cassone del pick-up. Mentre app come ChatGPT possono offrire risposte simili, questo sistema utilizza “dati specifici Ford” anziché stime generiche prese da internet.
Un “cervello” informatico
Infine, il costruttore di Detroit fornisce nuovi dettagli sull’architettura zonale della piattaforma UEV, un approccio più avanzato e razionalizzato alla gestione dell’elettronica di bordo.
Centro di Calcolo ad Alte Prestazioni Ford
Viene annunciato l’High Performance Computer Center, un’unità sviluppata internamente che integra infotainment, guida automatizzata, audio e connettività in un unico modulo compatto. Con prestazioni superiori, costi di produzione più bassi e dimensioni ridotte, questo computer dovrebbe consentire al pick-up da 30.000 dollari di offrire una potenza di calcolo e funzionalità nettamente superiori agli attuali modelli Ford.
“Per i clienti, questo significa un veicolo che appare più coerente, affidabile e capace anno dopo anno”, commenta Field. Ford punta a una maggior integrazione verticale, riducendo la dipendenza dai fornitori, nel tentativo di competere con i costruttori cinesi in termini di velocità e costi.
Non sono invece rilasciati altri dettagli sul pick-up, il cui debutto è previsto per il prossimo anno. I dirigenti hanno affermato che ulteriori informazioni sulle funzionalità avanzate di autonomia arriveranno in futuro. Manager come Field e l’amministratore delegato Jim Farley ribadiscono che investire in queste tecnologie sarà cruciale per il prossimo secolo di vita dell’azienda. Se il CES 2026 dimostra qualcosa, è che numerosi concorrenti cinesi sono pronti a conquistare clienti negli Stati Uniti non appena ne avranno l’occasione.
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