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Come ridurre le emissioni dell’auto elettrica: il caso Polestar
Il marchio svedese pubblica un report sulla CO₂ rilasciata durante la produzione della nuova GT a quattro porte: la Polestar 5

Foto di: Polestar
Riccardo Ciriaco 
Di: Riccardo Ciriaco
12 mar alle 17:00
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Zero emissioni allo scarico, ma non durante la produzione. Anche le auto elettriche rilasciano CO2 e altri gas serra. Molte Case lavorano per ridurne “l’inquinamento”, puntando su materiali più sostenibili e utilizzo di energia rinnovabile. Come Polestar, che pubblica i dati sulla sostenibilità della sua nuova GT a quattro porte.
Stando alle informazioni diffuse, la vettura di lusso svedese dichiara un’impronta di carbonio “cradle‑to‑gate” pari a 23,8 tCO₂e, che includono l’anidride carbonica derivante “dall’estrazione delle materie prime, dalla produzione e dalla consegna al cliente”.
Il segreto nell’alluminio
“Capire le emissioni derivate dai materiali e dai processi produttivi è un passaggio fondamentale per lavorare in modo più efficace alla riduzione dell’impatto climatico della produzione di auto”, ricorda il brand scandinavo, che aggiunge:
“I materiali sono alla base della riduzione delle emissioni. L’alluminio è infatti uno dei componenti con la più alta intensità di carbonio nella produzione automobilistica”.

Polestar 5
Foto Di: Polestar

Particolare della vettura di lusso svedese
Ecco perché Polestar ha “modificato radicalmente il suo approvvigionamento” per il modello. Il 13% dell’alluminio è infatti “riciclato e l’83% proviene da fonderie alimentate da elettricità rinnovabile. Questa scelta – continua il marchio – consente di evitare oltre 14 tCO₂e per vettura rispetto all’approvvigionamento tradizionale di alluminio”.
“Anche l’elettricità rinnovabile svolge un ruolo fondamentale nella produzione. Gli stabilimenti che producono Polestar 5, così come i moduli delle celle e altri materiali chiave della batteria, utilizzano elettricità proveniente da fonti rinnovabili, contribuendo a ridurre le emissioni legate alla produzione del veicolo, dei componenti e delle batterie.
L’impatto ambientale di Polestar 5 è ulteriormente ridotto grazie all’utilizzo di materiali innovativi all’interno dell’abitacolo. I compositi in fibra naturale sviluppati con Bcomp utilizzano ampliTex™, un materiale a base di lino che rappresenta un’alternativa bio‑based alla fibra di carbonio: impiega il 50% in meno di materiali di origine fossile e può essere fino al 40% più leggero rispetto ai compositi plastici tradizionali.
All’interno della vettura vengono integrati anche materiali riciclati, tra cui i tappetini Econyl ricavati da reti da pesca dismesse e tessuti in PET riciclato. L’approccio circolare si estende anche al vano bagagli anteriore, realizzato con una struttura monomateriale in PET che combina isolamento riciclato e uno strato superficiale in PET riciclato, facilitando il riciclo a fine vita. Per chi sceglie gli interni in pelle, è disponibile la Nappa Bridge of Weir, priva di cromo e ottenuta come sottoprodotto naturale dell’industria alimentare, proveniente da filiere che garantiscono elevati standard di benessere animale”.
Polestar 5 Specifiche motore 884 CV (650 kW) accelerazione 1.015 Nm autonomia 678 km (WLTP) ricarica 10-80% in 22 min
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Fonte: Polestar
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