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Scoppia il caso in America: tassa da 130 $ per l'auto elettrica

Presentata una proposta di legge bipartisan che finanzierebbe la manutenzione stradale. Pioggia di critiche

2027 Chevrolet Bolt EV at a Tesla Supercharger
Foto di: Out of Spec Testing (YouTube)

Rimasti al riparo dal caro-carburanti, ora anche gli automobilisti elettrici americani rischiano di veder lievitare i costi. Alcuni deputati hanno infatti presentato una proposta di legge bipartisan che introdurrebbe una tassa annuale di 130 dollari a carico dei proprietari di auto elettriche.

“Il BUILD America 250 Act garantisce che i proprietari di veicoli elettrici inizino a pagare la loro giusta quota per l’utilizzo delle nostre strade”, dichiara Sam Graves, presidente repubblicano della Commissione Trasporti e Infrastrutture.

Tassa progressiva, anche sui PHEV

Negli USA, la tassa federale sulla benzina contribuisce infatti a finanziare la manutenzione stradale in tutti gli Stati federati. Gli automobilisti elettrici sono ovviamente esentati, ma adesso la situazione potrebbe cambiare.

Stando al testo, nel 2029 il contributo annuale di 130 dollari aumenterebbe di 5 dollari ogni due anni, fino a raggiungere i 150 dollari. La misura includerebbe anche i proprietari di vetture ibride plug-in (PHEV), che dovrebbero versare 35 dollari all’anno, cifra destinata anch’essa a crescere fino a 50 dollari.

Le critiche: tassa inutile

La proposta ha immediatamente scatenato le critiche delle associazioni ambientaliste e dei gruppi a favore della mobilità elettrica.

“Questa bozza include una tassa irresponsabile per i conducenti di veicoli elettrici e plug-in hybrid che non contribuirà in modo significativo a colmare il deficit dell’Highway Trust Fund”, dichiara Katherine García, direttrice della campagna Clean Transportation for All del Sierra Club.

“Questo è il momento di incentivare, non penalizzare, le soluzioni di trasporto pulito che riducono le emissioni dannose per la salute e il clima”.

Anche Albert Gore, direttore esecutivo della Zero Emission Transportation Association, dichiara di comprendere la “necessità di mantenere solvibile l’Highway Trust Fund”, ma definisce la tassa proposta come una “misura punitiva che colpirebbe in modo sproporzionato gli utilizzatori di veicoli elettrici, senza alcun impatto significativo sul finanziamento del fondo”.

Guardando ai numeri, le critiche sembrano avere una base concreta. La tassa federale sulla benzina, pari a 18,3 centesimi per gallone, non viene aggiornata dal 1993, nonostante l’inflazione e i miglioramenti dell’efficienza delle auto. Secondo uno studio di Consumer Reports, l’automobilista medio statunitense paga tra i 70 e i 90 dollari all’anno in tasse federali sul carburante, quindi molto meno rispetto alla nuova tariffa EV.

L’organizzazione sottolinea inoltre che queste tasse fisse presentano un altro problema: non tengono conto dell’effettivo utilizzo del veicolo. Per esempio, pensionati e persone che guidano occasionalmente pagano tra 40 e 50 dollari all’anno di tasse sul carburante.

“Le tariffe fisse trasferiscono inoltre il peso economico lontano dai veicoli commerciali, come furgoni per le consegne, robotaxi e servizi ride-sharing, che possono percorrere fino a dieci volte più chilometri di un’auto privata”, spiegano gli analisti di Consumer Reports.