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Adesso in posta si va anche per ricaricare l'auto elettrica

Sono già 2.600 le colonnine di ricarica installate da Poste Italiane in vari uffici sparsi sul territorio

Ricarica auto elettriche Poste Italiane
Foto di: Poste Italiane

Spedizione pacchi, raccomandate, pagamenti, pensioni: gli uffici postali sono al centro della nostra vita quotidiana. Ma forse nessuno avrebbe pensato che potessero essere anche degli hub di ricarica per l'auto elettrica. Eppure a oggi sono già 2.600 le colonnine di ricarica installate da Poste Italiane nei pressi di uffici postali in piccoli Comuni sparsi per la Penisola. 

Iniziativa che rientra nel progetto Polis, che mira ad aumentare l'accessibilità ai servizi pubblici nei Comuni con meno di 15.000 abitanti in circa 7.000 uffici postali. 

Obiettivo crescita

Presentato nel 2023 il Progetto Polis fa parte del Piano Complementare al PNRR (per un totale di 1,12 miliardi di euro investiti, 800 milioni provenienti dal PNRR e 320 da Poste Italiane) e tra i vari punti a programma ha proprio quello di creare stalli di di ricarica pubblici, con l'obiettivo di arrivare a 5.000 colonnine entro fine 2026 in circa 3.500 Comuni.

Delle 2.600 installate quasi 1.000 sono allacciate alla rete e la loro distribuzione è diffusa lungo tutta la Penisola: il 35% al nord, il 20% al centro, il 30% al sud e il 15% sulle isole. Un progetto che mira dunque a portare postazioni ricarica per auto elettriche anche fuori dalle strade più trafficate e dai grandi centri urbani, per favorire la diffusione della mobilità a batteria su tutto il territorio.

Studiate per essere installate all'interno dei confini comunali, sia nei pressi degli uffici postali sia in aree pubbliche individuate con la collaborazione delle amministrazioni locali, le colonnine di Poste Italiane hanno due punti di ricarica ciascuna e saranno di due tipologie, in base alla potenza massima erogata:

  • Colonnine "quick": 3 tipologie, potenza fino a 22 kW. Tutte dispongono di prese Tipo 2 e offrono (a seconda del modello) la possibilità di pagare tramite RFID, smartphone, App o QR code.
  • Colonnine "fast": 2 tipologie, potenza fino a 50 kW. Dispongono di prese CCS2 e CHAdeMo. Per i pagamenti si possono utilizzare RFID, smartphone o QR code. 

I prezzi della ricarica variano a seconda degli operatori: le colonnine, utilizzabili da tutti gli automobilisti, sono infatti installate da Poste Italiane ma allacciate a differenti provider. Le tariffe sono a consumo e per utilizzarle è sufficiente passare la carta di credito.